Il via libera è arrivato il 19 giugno, ma l’effetto è tutt’altro che pacificatore. La Commissione europea ha approvato l’acquisizione di Banco Bpm da parte di Unicredit, ma ha imposto una condizione pesante: la cessione di 209 filiali distribuite in 181 aree d’Italia. L’obiettivo è evitare un’eccessiva concentrazione nel settore bancario retail e tutelare la concorrenza, soprattutto a favore di famiglie e piccole imprese.
Una decisione che rischia di colpire duramente il Nord Piemonte, in particolare Novara e il Verbano Cusio Ossola, dove si concentrano numerosi sportelli dell’ex Banca Popolare di Novara. Sportelli che da oltre un secolo rappresentano un presidio sociale e finanziario per il territorio e che ora potrebbero essere ceduti a soggetti terzi o chiusi definitivamente.
Secondo le prime proiezioni, nel Novarese potrebbero sparire 28 delle 32 filiali attualmente operative, pari all’88%. Ne rimarrebbero soltanto quattro sotto l’insegna BPM. Nel Vco, delle 14 filiali oggi attive, 3 sarebbero chiuse e 11 mantenute. A pesare è soprattutto l’incognita sui nuovi acquirenti: chi rileverà quegli sportelli? E con quale modello di banca?
Non nasconde la preoccupazione Domenico De Angelis, condirettore generale di Banco BPM, che negli scorsi giorni ha espresso pubblicamente il suo dissenso: «I clienti ci chiedono che banca sarà quella del futuro: ancora vicina al territorio o guidata da algoritmi e decisioni centralizzate? Se si vendono gli sportelli, si eliminano i marchi e i modelli locali, non si può più parlare di banca del territorio». In una recente intervista rilanciata anche sui profili ufficiali di BPM, De Angelis ha aggiunto: «Unicredit è lontana dal nostro modello. Vogliono cancellare 160 anni di storia. Finora le fusioni in BPM hanno sempre mantenuto presidi e personale. Questo approccio è ben diverso. Finché non verrà chiarito il modello organizzativo, la preoccupazione resterà altissima».
…
L’articolo integrale, assieme alle notizie dal territorio della Diocesi di Novara si può trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 27 giugno. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente qui.