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Ore scure! I quadranti delle ore del campanile della Chiesa parrocchiale di Cireggio sono al buio da 5 mesi. Le tre lettere inviate all’Amministrazione presieduta dal Sindaco Berio, e trasmesse per conoscenza al Consiglio di Quartiere di Cireggio, non hanno avuto neppure una risposta. Eppure, l’orologio del campanile rientra nelle competenze del servizio pubblico a carico del Comune.
Sono tempi bui e sembra che anche le cose facili risultino impossibili.

Mentre si incominciano a diffondere le voci di importanti riqualificazioni di immobili che saranno dismessi a favore di un riutilizzo per enti religiosi non cattolici, ci sono tanti piccoli problemi ancora non risolti. Ma il tempo delle promesse elettorali dovrebbe essere ancora lontano. Chissà se è più semplice trovare i fondi per cambiare quattro lampadine o cambiare la destinazione d’uso di un immobile che potrebbe trovare utilizzo più efficace per la comunità di territorio.

Molti si chiedono se il buon senso possa prevalere sulle scelte ideologiche e strategiche dell’attuale amministrazione comunale che pensa di gestire i beni ad uso pubblico senza coinvolgere la rete territoriale delle comunità locali.

Cireggio in passato ha già dato prova di un forte senso di appartenenza e di identità a salvaguardia della sua gente, spirito che si sta nuovamente riorganizzando per le prossime sfide.

La speranza è che dopo i sogni notturni si torni alla realtà solare. Come nella canzone di Baglioni, “La signora delle ore scure”, i sogni irrealizzabili e i possibili incubi siano allontanati dal buon senso e dalla concretezza della “buona amministrazione del padre di famiglia”: prendersi cura del bene comune inizia con la semplice e quotidiana presa in carico delle persone e dei servizi concreti alla gente.

AGGIORNAMENTO:

Si riaccendono le luci del campanile. Sull’asilo nido Berio chiede di precisare: «non sarà destinato a enti non cattolici»

A seguito di questo articolo, il sindaco Daniele Berio chiede una rettifica.
Che non riguarda, però, lo stato dell’illuminazione del campanile, ma un altro passaggio del testo nel quale si registrava della presenza di «voci di importanti riqualificazioni di immobili che saranno dismessi a favore di un riutilizzo per enti religiosi non cattolici». Voci che nel frattempo hanno preso piede, generando qualche polemica sui social.


Ecco di seguito, il testo integrale inviatoci dal primo cittadino: «Non corrisponde al vero che l’asilo nido di Cireggio – unico immobile del quartiere per il quale è programmata la dismissione non appena ultimata la nuova struttura – sarà destinato all’utilizzo da parte di enti religiosi non cattolici. Tale ipotesi non è mai stata oggetto né di discussione né di valutazione da parte dell’Amministrazione comunale. Si evidenzia che l’articolo è stato pubblicato senza che nessuno della redazione abbia contattato il Comune per la necessaria e doverosa verifica dei fatti. Si precisa inoltre che ogni decisione riguardante gli immobili pubblici è e sarà condivisa con la rete territoriale e con le comunità locali, come da consuetudine dell’Amministrazione».


Quanto all’illuminazione del campanile, va registrato che in settimana c’è stato l’intervento di sistemazione.
Il sindaco – in una lettera inviata lunedì ai rappresentanti del quartiere – aveva spiegato i motivi del ritardo: «si informa che durante l’amministrazione Marchioni si era ritenuto di trasferire tutta la gestione dell’illuminazione pubblica a una società esterna, con tutti i pro e i contro del caso.
L’intervento verrà sollecitato, fermo restando che fa capo a questa e non al personale del Comune provvedere».

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