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Grande festa per il passaggio della Fiamma Olimpica nel nostro territorio, da Novara a Verbania passando da Borgomanero, Gozzano, Baveno, Stresa e Arona, con centinaia di persone che hanno accolto con entusiasmo i tedofori.
Il viaggio della torcia ha annunciato l’arrivo dei Giochi Invernali Milano-Cortina, che partiranno il 6 febbraio, offrendo l’opportunità di percepire, attraverso il simbolo per eccellenza dei Giochi, emozioni e spirito dell’evento, capace di sottolineare il ruolo dello sport come strumento educativo.
Di questo aspetto ci parla don Franco Finocchio, sacerdote della diocesi di Novara, parroco del Torrion Quartara e della Sacra Famiglia e coadiutore di San Francesco, nel suo ruolo di cappellano ai Giochi Invernali per la squadra italiana.
«Le Olimpiadi – ci dice don Finocchio, che è anche collaboratore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport – guardando al passato sarebbero una grande occasione di risveglio delle coscienze: ai tempi dei Greci i Giochi imponevano la pace. Oggi è evidente che il mondo non considera più i Giochi in questo modo, come uno strumento per superare i contrasti, e non è lecito assegnare allo sport più responsabilità di quelle che può avere».


Lo sport, però, può costruire un clima di pace e di concordia nella quotidianità, tra la gente che lo pratica o assiste ai suoi eventi. È un’esperienza che don Finocchio ha vissuto durante i Giochi di Parigi 2024, dove è già stato cappellano. «In Francia questo clima è stato particolarmente tangibile, e non parlo di quanto accadeva sui campi, ma sugli spalti. Tutti gli spettatori hanno trasformato ogni evento in una festa in cui regnavano gioia e concordia».
Da qui l’invito ad «assegnare allo sport il significato di un momento di relazioni segnato da una cultura di rispetto, di tolleranza, di pace e di stima reciproca, in un orizzonte educativo».

Articolo completo e altri approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 16 gennaio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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