Sabato 7 febbraio si terrà a Borgomanero l’assemblea diocesana di pastorale giovanile, l’incontro annuale di formazione per tutti gli educatori, gli animatori di oratorio, gli insegnanti, i catechisti.
Un appuntamento intitolato “Dove il cuore trova Dio”, che metterà al centro il rapporto tra giovani e spiritualità, declinato nella liturgia, nell’esperienza in oratorio, nell’accompagnamento vocazionale e nell’impegno sociale. Organizzata dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, in collaborazione con l’Ufficio scuola e l’Ufficio per la liturgia della diocesi di Novara, l’assemblea incomincerà alle 9 e terminerò alle 13, si svolgerà all’Oratorio di Borgomanero.
La relazione del liturgista don Marco Gallo
Punto di partenza sarà la relazione di don Marco Gallo, dal 2025 direttore dell’Istituto di liturgia di Parigi. Dopo gli studi a Fossano e il dottorato al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, don Gallo ha insegnato Liturgia e Sacramenti a Fossano, Torino e all’Istituto Giovanni Paolo II di Roma, dirige dal 2018 la Rivista di Pastorale Liturgica e dal 2022 è vicepresidente dell’Associazione docenti di Liturgia italiani. Dopo alcuni anni di insegnamento a Parigi è stato chiamato a dirigere l’Istituto.
«Porterà riflessioni sul rapporto tra giovani e spiritualità. Ci lasceremo provocare da alcuni interrogativi che riguardano da vicino tutte le nostre comunità: la liturgia è un problema per la pastorale giovanile o i giovani sono un problema per la liturgia? Cosa o chi li porta ad avvicinarsi alla Chiesa? Hanno sete di spiritualità?», spiega don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile.
La scelta del tema arriva dagli stessi operatori
Il tema della giornata è stato suggerito dagli operatori di pastorale giovanile che hanno preso parte alle Consulte di pastorale giovanile nelle tre zone negli scorsi mesi.
Hanno chiesto un momento formativo dedicato in particolare ad alcuni snodi che riguardano da vicino i giovani e la spiritualità. Come, ad esempio, il loro modo di affrontare discernimento vocazionale, il proprio modo di vivere l’impegno verso gli altri, i cammini dei gruppi in oratorio e in parrocchia, la partecipazione alla Messa e agli altri momenti di preghiera della comunità.
I laboratori di confronto
Saranno i quattro laboratori, proposti nella seconda parte della mattinata (dalle 11), a consentire una riflessione più mirata a questi temi. Sempre don Gallo guiderà quello dedicato a “Dove il cuore trova Dio… nella liturgia”. Il focus sull’oratorio sarà invece offerto da Matteo Fabris, educatore e formatore della Fom – Federazione Oratori Milanesi. Don Paolo Vagni, direttore dell’Ufficio di pastorale giovanile e vocazionale di Senigallia e incaricato regionale per la pastorale vocazionale nella Regione Marche, accompagnerà gli operatori pastorali interessati ad approfondire il tema dell’accompagnamento vocazionale. Mentre il laboratorio che affronterà il tema dell’impegno sociale sarà a cura di Alessandro Svaluto Ferro, direttore dell’Area Carità e Azione Sociale dell’Arcidiocesi di Torino.
Sulla strada con i discepoli di Emmaus
«Dove il cuore trova Dio? Per rispondere a questa domanda, terremo sullo sfondo l’immagine dei discepoli di Emmaus, che quest’anno è il filo rosso del nostro cammino di pastorale giovanile – riprende don De Marco -. Proviamo a metterci con loro sulla via di Emmaus, anche in questo momento formativo, per provare a far ardere il nostro cuore e quello dei giovani».
La partecipazione all’appuntamento è gratuita. Sul portale diocesano (www.diocesinovara.segresta.it) entro il 4 febbraio è possibile iscriversi indicando la preferenza per il laboratorio cui si intende prendere parte.
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