Diciottomila metri quadrati di spiaggia con tappeti erbosi naturali, piante di pioppo che ombreggiano, un bar, 40 ombrelloni, sedie a sdraio e lettini, un chiosco bar nuovissimo, si aggiunga un parcheggio ampio a due passi e un’accoglienza ormai collaudata.
Sono queste le credenziali del Lido di Arona riaperto per la stagione 2026. Si trova all’inizio di corso Europa per chi arriva da piazzale Aldo Moro, quasi al termine per chi arriva dal piazzale antistante la Darsena. Lo gestisce la famiglia Pezzuti, mamma e tre sorelle, la stessa che aveva il vecchio chiosco, ora abbattuto.
Il sindaco Alberto Gusmeroli è raggiante: «Abbiamo inaugurato la terza spiaggia di Arona, dopo quella del Sorriso e delle Rocchette già aperte da qualche tempo. Non dimentichiamo che stiamo lavorando per avere presto la quarta, quella del Cit Bar. A metà giugno al Lido ci sarà pure la balneabilità, per cui le offerte saranno molte. Arona si conferma città attrattiva di un turismo di qualità».
Quindi il taglio del nastro da parte di una signora che conosce a memoria la spiaggia e di un giovane ragazzino. Con il sindaco c’erano alcuni consiglieri e la vice Marina Grassani, poi gli assessori Monia Mazza, Monica D’Alessandro e Davide Casazza.
Unico neo è proprio il fatto che sugli alberi di pioppo che ombreggiano la spiaggia erano affissi cartelli con la scritta ‘Divieto di balneazione’.
Si auspica, anche per il tipo di investimento, che effettivamente da metà giugno i bagnanti, oltre che prendere il sole, possano anche fare un tuffo, sperando che i valori dell’acqua rientrino nei parametri previsti.
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