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Il maxi-investimento da 3,2 miliardi di euro punta a trasformare Novara in un polo europeo della microelettronica, con circa 1.600 nuovi posti di lavoro diretti.

Il progetto Silicon Box entra nell’ultimo miglio. Entro la fine di settembre è attesa la firma sull’istruttoria tecnica e finanziaria di Invitalia, passaggio che potrebbe aprire definitivamente la strada alla realizzazione dello stabilimento nel Novarese. A confermare l’avanzamento dell’operazione è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, durante la visita a Novara dello scorso venerdì insieme al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e al sindaco Alessandro Canelli, commissario straordinario per l’insediamento.

Urso ha sottolineato la dimensione strategica dell’investimento, definendolo un progetto innovativo per il packaging dei chip e rilevante per la filiera europea dei semiconduttori. Il Governo lo inserisce infatti nella più ampia strategia nazionale sulla microelettronica, insieme all’investimento di STMicroelectronics in Sicilia.

La scelta di Novara è arrivata al termine di un confronto con diversi territori italiani. Secondo Cirio, tra gli elementi decisivi ci sarebbero stati la vicinanza al polo logistico di Amazon, la posizione intermedia tra i Politecnici di Torino e Milano, la disponibilità di acqua, il basso rischio sismico e la collocazione strategica del territorio rispetto ai collegamenti con il resto d’Europa.

Il progetto vale 3,2 miliardi di euro e, una volta a regime, dovrebbe generare circa 1.600 posti di lavoro diretti, oltre all’indotto. La Regione punta inoltre a coinvolgere lavoratori provenienti dall’automotive attraverso percorsi di reskilling, così da adeguarne le competenze alle esigenze del nuovo insediamento.

La partita, però, non riguarda soltanto la costruzione della fabbrica. L’arrivo di Silicon Box richiederà un adeguamento complessivo del sistema Novara, dalle infrastrutture ai collegamenti, dai servizi all’offerta abitativa. La sfida sarà quindi accompagnare l’investimento con una trasformazione urbana e territoriale capace di sostenerne nel tempo l’impatto economico e occupazionale.

Articolo completo e altri servizi dalla Diocesi di Novara saranno sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 25 settembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

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