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Domodossola ha celebrato l’82° anniversario della Repubblica Partigiana dell’Ossola, l’esperienza di libertà durata 40 giorni tra settembre e ottobre 1944, che anticipò alcuni dei valori fondamentali della Costituzione italiana.

La commemorazione è iniziata al cimitero, con lo scoprimento di una targa in memoria di Gianfranco Contini, filologo e critico letterario domese che durante la Repubblica Partigiana contribuì a un progetto di riforma scolastica. Le autorità, accompagnate dal Civico Corpo Musicale, hanno poi raggiunto piazza Matteotti per gli onori ai caduti, l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro al monumento alla Resistenza.

Il sindaco Pizzi: «La democrazia vive se ogni generazione la fa vivere»

«Celebrare l’82° anniversario non significa soltanto ricordare una pagina della nostra storia, ma soprattutto chiederci cosa abbia ancora oggi da dirci», ha sottolineato il sindaco Lucio Pizzi, richiamando i valori di libertà, democrazia, giustizia e pace.

«Vogliamo essere una comunità libera, democratica, antifascista che non dimentica la verità», ha concluso il primo cittadino. L’orazione storica è stata affidata a Enrico Pagano, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza del Biellese e Vercellese.

L’articolo integrale accanto ad altri servizi dalla Diocesi di Novara saranno sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 9 ottobre. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

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