Ascoltare prima di giudicare. È il messaggio tornato più spesso all’Arengo del Broletto, al convegno “Spazi sicuri, comunità vive” promosso dalla segreteria provinciale del Siap, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, davanti a oltre 250 persone, di cui 200 studenti di otto scuole e realtà formative.
«Per incontrarsi e comprendersi bisogna ascoltarsi», ha detto Silvia Baglivo, procuratore facente funzione, raccontando i tanti ragazzi capaci di farcela, anche dinanzi alle situazioni più critiche.
L’assessore alla Sicurezza Luca Piantanida ha ricordato Spazio Nova e il bando periferie, per restituire spazi ai giovani. Giuseppe Ferrando, già procuratore della Repubblica di Novara, in collegamento video, ha raccontato la bicicletta lanciata dai Murazzi «per vedere cosa succede»: un ragazzo è rimasto paralizzato. «Basta un attimo di follia. Bisogna essere consapevoli di quello che si fa»».
Per Renzo Inghilleri, già presidente della Camera penale, «il recupero funziona, soprattutto con i più giovani». Nicoletta Pavesi, sociologa della Cattolica, ha chiesto ai ragazzi di diventare «traduttori sociali». E Roberto Musco, segretario generale provinciale Siap: «La vera sicurezza non la fanno telecamere o lucchetti, ma gli occhi sulla strada. Dobbiamo abbattere il muro dell’invisibile tra noi e voi».
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