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Da Novara all’America, verso un oltre senza confini, senza limiti, come la musica, come la sua musica. È l’itinerario artistico che ha portato Guido Cantelli dall’organo della basilica di San Gaudenzio al podio del Teatro alla Scala, partendo dalla città in epoca fascista, passando dagli studi a Milano, l’esperienza della deportazione, l’amicizia con Toscanini e meravigliose interpretazioni nei teatri più importanti del mondo.

Nel 70° anniversario della morte – avvenuta in un incidente aereo a soli 36 anni – il Conservatorio di Novara offre ai novaresi la possibilità di ripercorrere questo itinerario con un convegno, un libro e un concerto, il 7 novembre.

Dietro a questo evento, un importante lavoro di ricerca storica e musicale. «L’analisi di scritti e incisioni ci permette ancora oggi di portare alla luce aspetti nuovi della figura di Cantelli», spiega Alberto Viarengo, docente di Bibliografia e Biblioteconomia Musicale presso il Conservatorio e curatore del volume “Guido Cantelli. Da Novara all’America”.

L’intervista integrale ad Alberto Viarengo nella pagina dedicata a Cantelli a 70 anni dalla morte i servizi dalla Diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 6 novembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

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