Condividi su

«Il disagio c’è, preferiremmo certamente essere nelle aule normali anche se siamo consapevoli che i lavori sono necessari. C’è da dire che comunque le classi sono abbastanza confortevoli». Primi giorni di scuola all’interno dei “container”, le cosiddette “aule componibili” (capienza 25 persone) dell’Istituto Ravizza di Novara. La scuola è in fase di ristrutturazioni e quattro classi (che si alterneranno in base ai lavori) sono state trasferite all’esterno dell’Istituto nei prefabbricati.

«I ragazzi sono tranquilli, si è cercato di dare a loro il massimo del comfort pur sapendo che è una situazione particolare – spiega la dirigente scolastica Fulvia Carbonera – Abbiamo scelto classi terze, quarte e quinte. I ragazzi dI prima hanno bisogno di orientarsi ve anno tutelati al massimo. La rotazione sarà sulla base delle indicazione dei lavori. Gli studenti diversamente abili o con problemi di movimentazione resteranno all’interno della scuola. E’ comunque errato utilizzare la parola container. Si tratta di aule componibili, riscaldate, illuminate e insonorizzate.

L’articolo integrale sul nostro settimanale in edicola venerdì 15 settembre con altre notizie dal territorio. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

Cantieri
l'AZIONE

Cantieri d’arte a Tornaco: la risaia è un labirinto del paesaggio

Monica Curino

Cabiria
l'AZIONE

“Abbracciare una stella”: l’11 e 12 settembre spettacolo in carcere per “Le notti di Cabiria”

Monica Curino

Scarabocchi
l'AZIONE

A settembre nuova edizione di “Scarabocchi. Il mio primo festival”

Monica Curino

Diocesi
l'AZIONE

È morto don Antonio Zanotti Fregonara, lutto nella Chiesa novarese

Andrea Gilardoni