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Un progetto che punta a stimolare la riflessione degli studenti sul valore del luogo che abitano, per passare dalla consapevolezza dell’ambiente all’azione individuale e collettiva. È quanto si propone, con incontri con Assa, Polizia locale, criminologa, Carabinieri forestali, educatori della parrocchia di Sant’Agabio e interventi sul territorio, a Novara, il progetto “Broken windows”.

Un’iniziativa di educazione ambientale realizzata in via sperimentale per l’anno scolastico 2024-2025 e che parte dalla teoria sociologica delle “finestre rotte” o broken windows. Una teoria per cui il degrado genera altro degrado. La presentazione in Comune con l’assessore all’Ambiente Elisabetta Franzoni, la docente di Filos Formazione Elisa Celano (la scuola di Sant’Agabio coinvolta nel progetto), la criminologa Marilena Guglielmetti e, per la parrocchia, il coadiutore don Andrea Vigliarolo. Coinvolti anche i Servizi sociali.

«L’obiettivo – hanno spiegato i relatori – è quello di spingere lo studente a una riflessione che lo porti al superamento del senso di estraneità, per sviluppare la capacità di agire come cittadino responsabile …

L’articolo, assieme ad altre notizie dal territorio della Diocesi di Novara, si può trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 31 gennaio. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente sopra a qui.

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