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La cabina di telemedicina che avrebbe dovuto risolvere, o almeno attenuare, il problema della carenza di medici nelle valli ossolane è ferma per problemi tecnici. A Formazza è entrata in funzione a febbraio ma il progetto si è interrotto e il paese è ritornato all’organizzazione medica dell’anno scorso con l’ambulatorio aperto un giorno a settimana. Se ne occupa la dottoressa Elena Achilli che sale in valle il mercoledì ma che con la cabina di telemedicina visitava i suoi pazienti anche di lunedì.

La sindaca Bruna Papa commenta: «Sia la sanità sia l’istruzione sono diritti garantiti anche per chi, come noi, vive in territori più isolati. Anche noi paghiamo le tasse e vogliamo i servizi». Situazione diversa a Macugnaga, dove l’attività medica a distanza non è mai iniziata perchè i locali che devono ospitarla non sono ancora pronti.

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