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È stata una festa di San Giulio intensa e carica di significato quella celebrata alla Badia di Dulzago, a Bellinzago Novarese, intrecciata con il commosso ricordo di padre Mario Airoldi, figura centrale della vita spirituale del luogo, scomparso il 23 gennaio 2024.
Il programma delle celebrazioni si è aperto venerdì alle 17,30 con la Santa Messa presieduta da padre Fiorenzo Fornara (rettore del Santuario di Boca) , proprio nella chiesa della Badia, luogo che per anni ha accolto la vita, la preghiera e il servizio pastorale di padre Mario.

In serata, alle 21, si è svolta l’adorazione della Croce, guidata dal parroco del quartiere San Rocco di Novara don Giuseppe Guaglio, che aveva condiviso con padre Mario diversi anni di cammino alla Badia, definendolo più volte “l’uomo del perdono”.

La festa si è poi vissuto domenica 25 gennaio, con la Messa solenne di San Giulio alle 11, presieduta da don Marco Gaiani. «Si tratta di una festa molto sentita – ha sottolineato il parroco di Bellinzago don Pierangelo Cerutti – e il legame con padre Mario è ancora fortissimo, soprattutto con le persone che lui ha seguito e accompagnato dando davvero tutto se stesso. Padre Mario ha reso la Badia un luogo vivo, accogliente, profondamente comunitario. San Giulio, come santo “locale”, rende questo spazio ancora più caro e sentito dalla gente».

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