Questo primo numero del 2026 mostra un giornale per diversi aspetti nuovo. C’è l’avvicendamento alla direzione: insieme a Fabrizio Frattini ho assunto questo incarico, raccogliendo il testimone da Lorenzo Del Boca, cui va il grazie per il valore aggiunto della grande esperienza – superata solo dalla passione – che ha messo nel suo lavoro degli ultimi sei anni.
Poi la novità più importante: con una foliazione aumentata, il giornale accoglie da oggi le cronache provenienti da tutti i territori della diocesi di Novara: Vco, Novarese, Valsesia, Borgomanerese e Aronese. L’obiettivo resta quello che da oltre un secolo accompagna i nostri giornali cattolici: raccontare la vita delle comunità parrocchiali e delle Unità pastorali missionarie, le fatiche e gli slanci generosi del volontariato, le sfide del mondo del lavoro, la realtà politica e amministrativa.
Un cambiamento pensato non per “aggiungere” come in una somma aritmetica, ma per “includere” in un racconto in cui si specchiano molte storie, ciascuna unica e differente, che compongono il volto della nostra Chiesa e che sono legate da una sola trama.
Queste pagine – di carta e digitali – sono lo spazio per condividere esperienze, valorizzare sensibilità e punti di vista diversi, e insieme anche per ricomporre piccoli o grandi strappi di una comunità cristiana che, nel mostrarsi e nel pensarsi, sempre di più ha forse ceduto a logiche che dovrebbero esserle estranee: dispute tra “tradizionalisti” e “progressisti”, spaccature dal sapore ideologico, chiacchiericci sui social e distanze di visione sui nodi cruciali della società di oggi. Per scoprire – anche nella bellezza imprecisa di un racconto giornalistico – che «nell’unico Cristo siamo uno». Sulla strada che ci indica Papa Leone.
Andrea Gilardoni, direttore del Settimanale diocesano novarese
L’editoriale del direttore si può trovare su tutte le edizioni del Settimanale della Diocesi di Novara, in edicola a partire dal 9 gennaio. Si può leggere anche online, abbonandosi alla versione digitale sfogliabile nel browser o tramite l’app a partire da qui.
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