Lo scorso venerdì 2 gennaio due lutti hanno colpito il presbiterio novarese. Sono mancati don Giuseppe Teglia – 84 anni, canonico della Cattedrale – e don Franco Mortigliengo, 88 anni, parroco di Meina.
Il funerale di don Giuseppe sarà celebrato lunedì 5 gennaio 2026 alle ore 15 in Cattedrale di Novara. Le spoglie riposeranno nella tomba di famiglia del Cimitero di Casalvolone.
Il funerale di don Franco sarà celebrato giovedì 8 gennaio alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Meina. La salma verrà tumulata nel cimitero di Borgosesia.
Don Giuseppe Teglia
Don Giuseppe era nato il 19 febbraio 1941 a Casalvolone ed era stato ordinato presbitero da mons. Placido Maria Cambiaghi il 19 giugno 1965. Dopo i primi incarichi come coadiutore, dal 1969 don Giuseppe è stato impegnato come parroco in Valsesia: prima a Cellio e poi a Grignasco, sino al 1994. Terminata una breve esperienza a Incisa Valdarno, in Toscana, presso una comunità di sacerdoti legato al Movimento dei Focolari e rientrato in diocesi, don Giuseppe ha iniziato il proprio servizio presso l’Ospedale Maggiore di Novara, dove dal 1996 è stato nominato parroco. Manterrà l’incarico fino al 2009, venendo poi nominato parroco di Veruno e assumendo anche il servizio religioso alla Clinica Medica della Fondazione Maugeri. Dal 2013 al 2015, con incarichi pastorali nella parrocchia della Madonna Pellegrina a Novara, per poi venire a far parte, quale Canonico, del Capitolo della Cattedrale di Novara, dove si dedicherà intensamente al prezioso servizio del sacramento della Riconciliazione in Duomo. Nell’anno appena concluso aveva festeggiato il sessantesimo di Sacerdozio.
Don Franco Mortigliengo
Don Franco era nato ad Arona il 5 aprile del 1937. Era stato ordinato presbitero il 29 giugno del 1963 da mons. Placido Maria Cambiaghi. Dopo una lunga esperienza come vicario parrocchiale a Borgosesia, proseguita sino al 1980, era stato nominato parroco della parrocchia della Resurrezione a Roma, che era stata affidata ai sacerdoti novaresi, chiamati a supportare il clero romano per gli impegni pastorali nelle popolose parrocchie della periferia della capitale. A Roma don Franco è restato per 34 anni, sino a quando è stato richiamato in diocesi per assumere la guida della parrocchia di Meina.
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