Condividi su

Una preghiera per chi porta il peso della discriminazione: venerdì sera il Convento dei frati cappuccini di San Nazzaro della Costa ha ospitato la veglia per il superamento dell’omotransbifobia, promossa dal gruppo ecclesiale “Oltre il Giordano”, che riunisce credenti in cammino su fede e identità LGBTQIA+ all’interno della diocesi di Novara.

A fare da filo conduttore alla veglia – una delle cinque organizzate in Piemonte per la Giornata internazionale contro l’omotransfobia, la bifobia e la transfobia – le parole di Isaia “Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome”.

Un versetto scelto come invito comune a pregare, ascoltare e sentirsi responsabili. Parole che hanno unito persone provenienti da contesti diversi, ma tutte impegnate a dire ‘no’ alle discriminazioni.

Quando Isaia dice queste parole si rivolge a un popolo in esilio. Persone sradicate, umiliate, private della loro storia e del nome. È lì che Dio dice “ti ho chiamato per nome”. Ti riconosco, dunque, ti vedo. Per una persona lesbica, gay, bisessuale o transgender, essere chiamata per nome è l’opposto di etichette, nomignoli o irrisioni.

La veglia ha così raccolto l’invito del Sinodo della Chiesa Italiana a pregare insieme su questo tema e inserendosi in un calendario nazionale coordinato da “La Tenda di Gionata” nel mese di maggio.

Ad aderire alla veglia sono stati molti novaresi, partecipi e coinvolti dall’iniziativa. Presenti alcuni sacerdoti diocesani e rappresentanti di altre Chiese cristiane del territorio.

Articolo completo e altri servizi dalla Diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 15 maggio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

Rizzo
l'AZIONE

Rizzottaglia a Novara: le case Atc diventano un museo a cielo aperto

Monica Curino

Antiviolenza
l'AZIONE

Novecento donne accolte al Centro antiviolenza di Novara in 10 anni

Monica Curino

Solco
l'AZIONE

Il Solco porta speranza e aiuto entrando nelle case: accompagnamento a chi è in difficoltà

Monica Curino