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La recente celebrazione della giornata internazionale della donna è stata l’occasione per fare il punto sulla capacità dell’universo femminile di sfondare il cosiddetto “tetto di cristallo” nell’impresa e nel campo dell’agricoltura. Per il mondo femminile nella campagna parlano i numeri: nel nostro Paese sono più di 200 mila le imprese agricole condotte da donne, numerose le under 35, che rappresentano circa un terzo del totale. Nel Sud si concentrano quasi 22 imprese su 100, nel Centro-Nord 11,7.

Un’altra considerazione che emerge dal report pubblicato da Global Perspectives&Solutions: le aziende agricole femminili hanno sopportato meglio gli effetti derivanti dalla pandemia e il 28% ha aumentato il proprio fatturato rispetto al 20% di quelle condotte da uomini.

Nel vino, e non solo, anche nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola la donna primeggia in tutti i comparti. Sara Baudo, laureata in scienze politiche e n relazioni internazionali, mamma, presiede la Coldiretti interprovinciale ed è contitolare di un’azienda a indirizzo cerealicolo-zootecnico di Oleggio.

C’è anche il caso di Natalia Bobba di Vinzaglio, che non è soltanto titolare d’azienda, ma da qualche anno presiede “Donne & Riso”, associazione nata a Vercelli cui afferiscono imprenditrici e operatrici del settore.

Di tutto questo con dai cifre e statistiche ci parla Gianfranco Quaglia, direttore del sito Agromagazine e nostro collaboratore, in un servizio che andrà in edicola con il nostro giornale venerdì 17 marzo e in abbonamento anche digitale.

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