Condividi su

L’Asl Vco ha anticipato la riorganizzazione del Punto Nascite dell’ospedale San Biagio di Domodossola, prevista inizialmente per la fine di luglio. Il servizio materno-infantile è già stato trasferito al Dea e nel presidio ossolano non vengono più effettuati parti programmati, ora indirizzati all’ospedale Castelli di Verbania.

La decisione ha riacceso il confronto sul futuro dell’ospedale e dei servizi sanitari in Ossola. Il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, ha scritto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, chiedendo un incontro urgente.

Nella lettera il primo cittadino ricorda che il San Biagio rappresenta da sempre un punto di riferimento per l’intera provincia grazie a reparti come urologia, cardiologia, neurologia d’urgenza e Stroke Unit. Pizzi sottolinea però che la questione non riguarda soltanto il Punto Nascite, ma il progressivo ridimensionamento della sanità sul territorio.

Secondo il sindaco, gli ossolani hanno diritto a servizi sanitari adeguati e il territorio non può continuare a perdere presidi fondamentali. Tra le criticità evidenziate figurano anche le lunghe liste d’attesa e la carenza di medici, problemi che alimentano la preoccupazione per il futuro dell’ospedale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato Insieme per un Dono, che si è detto pronto a sostenere eventuali iniziative insieme ai sindaci dell’Ossola per difendere il San Biagio da qualsiasi ipotesi di declassamento. Il comitato ritiene che la riorganizzazione del Punto Nascite possa creare nuove difficoltà alle famiglie del territorio.

L’Asl ha motivato la riorganizzazione con il basso numero di parti registrati negli ultimi anni, elemento che ha portato alla revisione del servizio.

Nel frattempo è nato anche il Comitato Mamme e Nonne dell’Ossola per il diritto alla nascita e alla cura nelle aree montane H24, che dopo un incontro pubblico ha avviato una petizione online per chiedere il mantenimento del servizio di pediatria H24 presso il Dea dell’ospedale San Biagio.

La raccolta firme sostiene che i bambini dell’Ossola debbano poter contare su un’assistenza pediatrica continua direttamente a Domodossola.

Il futuro del Punto Nascite e dell’ospedale San Biagio resta quindi al centro del dibattito. Mentre l’Asl difende la riorganizzazione, amministratori, comitati e cittadini chiedono alla Regione Piemonte un confronto per garantire il mantenimento dei servizi sanitari in un territorio montano dove l’ospedale rappresenta un presidio essenziale.

Articolo completo e altri servizi dalla Diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 24 luglio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

ferrovia treno
il SEMPIONE

Milano – Arona – Domodossola: nuovo tavolo sulle criticità del trasporto ferroviario

Redazione

Manzoni
l'AZIONE

Manzoni e il ‘suo’ lago Maggiore raccontati da Raffaele Fattalini

Monica Curino