Dal Sacro Monte di Ghiffa sino a un’abbazia e al cortile di un museo. Per festeggiare i suoi primi 10 anni, il Teatro Faraggiana ha scelto di uscire dalle proprie mura.
Domenica 13 settembre, quando a Ghiffa è stato rappresentato lo spettacolo “La speranza” – scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni per il Giubileo – ha preso il via “Città in Scena”. È il festival che per oltre un mese porterà spettacoli gratuiti in luoghi insoliti del territorio, prima di sfociare, il 21 ottobre, nell’inaugurazione della nuova stagione e nella celebrazione del decennale del teatro novarese.
«La volontà è quella di mettere insieme, di unire, le realtà novaresi per le quali è nata la Fondazione del Nuovo Teatro Faraggiana», ha spiegato Giagnoni, anche direttrice artistica del teatro. Dai Sacri Monti a Est Sesia, da So.Crem sino all’Accademia Albertina a tanti altri.
A rendere possibile il festival è Maps, progetto nato da un bando europeo Interreg che vuol raccontare il territorio con cultura, turismo e persone, unendo in rete realtà italiane e svizzere.
Dopo “La speranza” e “Canale Cavour” il festival riprende il 27 al cimitero di Novara con “Il canto di Luigi Torri”, testo di Alessandro Barbaglia letto insieme a Giagnoni, mentre il 28 andrà in scena “Nuda” della drammaturga novarese Chiara Pasetti, dedicato alla poetessa Antonia Pozzi…
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