Un viaggio affascinante tra le colline del Vergante e le rive del Cusio alla scoperta della storia della viticoltura locale.
Claudio Colombo lo racconta nel libro “Le vigne del Mottarone“, che verrà presentato sabato 5 luglio alle 10.30 presso la biblioteca civica di Arona.
L’autore, che è docente e viticoltore, illustrerà i risultati di una sua lunga ricerca durata ben 14 anni. Questa ricostruisce la millenaria presenza della vite nel territorio compreso tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, dai Romani fino ai giorni nostri. Un patrimonio spesso dimenticato, ma che rappresenta una chiave preziosa per valorizzare il territorio.
La viticoltura nella zona del Lago Maggiore e del Vergante ha radici antiche, risalenti all’epoca romana e proseguite con vigore durante il Medioevo. Questo territorio, compreso tra le colline del Mottarone, il Cusio e il basso Novarese, gode di condizioni climatiche favorevoli e di terroir ottimi per coltivazione. Un tempo ricco di vigneti, il paesaggio agricolo si è progressivamente ridotto. Negli ultimi anni, però, si si assiste a un rinnovato interesse per la produzione vinicola locale, anche grazie a piccoli produttori e iniziative di recupero storico e culturale.
Il libro, edito da Compagnia della Rocca Edizioni, propone anche un ricco apparato iconografico e si conclude con il racconto dell’esperienza personale dell’autore nel recupero di una vigna a Brovello. A seguire, è prevista una degustazione dei vini prodotti dai Poderi Colombo. Ingresso libero.
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