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Da un lato la libertà di parola sanI cita dalla Costituzione (antifascista, vale la pena di ricordare), e dall’altro l’opposizione a campagne che promuovono il contrasto all’immigrazione con metodi “decisi” (e violenti come i casi di Minneapolis dimostrano).

E su questi temi che si gioca il caso di Arona sui cartelli “Remigrazione!” affissi da gruppi di estrema destra, tra cui CasaPound, arrivato anche in consiglio comunale. Numerose associazioni, con il gruppo consiliare Impronta civica, ne chiedono l’immediata rimozione per difendere la storia solidale e inclusiva della città. Di parere opposto il sindaco Gusmeroli che, pur stigmatizzando i contenuti, difende la libertà di espressione.

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