Un anniversario per celebrare una doppia ricorrenza: una nascita, 460 anni fa, e una rinascita, 30 anni fa. Lo festeggia la Cappella Musicale del Duomo di Novara con una serie di concerti che lungo tutto il 2026 e sino ad aprile del ’27 si terranno in 25 chiese e santuari della diocesi. «Siamo l’istituzione musicale più antica sul territorio – dice il direttore Paolo Monticelli -. La Cappella Musicale fu fondata nella nostra Cattedrale nel 1564, e dopo un periodo di interruzioni delle attività venne rifondata nel 1995».
Tra inediti e capolavori della musica classica
A fare da anteprima al ciclo una serata nello scorso autunno sull’Isola di San Giulio dedicata al Palestrina, mentre la prima della serie di quest’anno si terrà sabato 14 marzo a Verbania, nella Chiesa di Santa Marta alle 21, quando si esibiranno il Coro e l’Orchestra della Cappella Musicale con musiche di Antonio Vivaldi.
«La rassegna – spiega ancora Monticelli – porterà all’attenzione del pubblico musiche inedite, riscoperte e trascritte, frutto di una meticolosa ricerca d’archivio. Tra i tesori che verranno svelati, spiccano le opere dei Maestri di Cappella succedutisi dal XVI al XX secolo e le composizioni della celebre compositrice novarese di epoca barocca Isabella Leonarda. La nostra missione è far proseguire una tradizione lunga quasi cinque secoli. Vogliamo offrire un’occasione unica di crescita culturale, riscoprendo sonorità del passato per metterle al servizio della comunità e della liturgia di oggi».
L’impegno educativo
Musica colta e ricerca filologica, dunque, che si fondono con una “mission” fortemente pastorale, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e all’educazione musicale di base che è cresciuta sempre di più negli ultimi anni. Collocata all’ombra del duomo – «negli stessi locali “storici” dove aveva sede la Cappella Musicale», sottolinea Monticelli – è attiva dal 2017 anche una scuola di musica: l’Istituto della Cappella Musicale del Duomo.
Oggi la scuola ha circa 120 studenti seguiti da 15 docenti. Collegato ad essa, il Coro dei piccoli cantori (diretto dalla maestra Federica Passoni), che coinvolge oltre 20 bambini e bambine, e l’Orchestra Giovanile Novarese (diretta dal maestro Dino Scalabrin) con una trentina di elementi. Stretta è la collaborazione con la scuola primaria dell’Istituto Sacro Cuore a Novara, «grazie all’attenzione del preside Paolo Usellini e alle suore Sorelle della Carità». Quella della scuola, «è stata una scommessa complessa che abbiamo potuto raccogliere grazie al contributo delle Fondazioni Cariplo, Comunità del Novarese, Crt e San Paolo, all’appoggio dei Canonici della Cattedrale e a tanti privati che hanno contribuito».
L’impegno educativo del resto – spiega Monticelli – è sin dalla sua fondazione uno degli elementi cardine della Cappella, «quando nel ’500 accoglieva i piccoli coristi che componevano il coro per le celebrazioni in duomo. Siamo fortemente convinti che la musica, e soprattutto la musica fatta insieme, sia un elemento che non può mancare nella formazione a tutto tondo di ragazzi e ragazze. L’obiettivo del nostro lavoro con i giovani e i bambini non è tanto formare futuri professionisti. Ma accompagnarli nella crescita. Siamo aperti e speriamo davvero di poter ampliare in futuro la nostra collaborazione con altre agenzie educative del territorio».

Gli appuntamenti da marzo a luglio 2026
Dopo l’apertura del ciclo del 2026 a Verbania sabato 14 marzo, il programma dei concerti proseguirà per tutto il 2026.
Di seguito i dettagli sugli appuntamenti in calendario sino a luglio.
Il 18 aprile a Cannobio – Chiesa Collegiata di S. Vittore ore 21. Soli, coro e archi della Cappella Musicale. Musiche di Isabella Leonarda.
Il 9 maggio ad Arona – Chiesa Collegiata della Natività ore 21. Soli, coro e archi della Cappella Musicale. Musiche di Isabella Leonarda.
Il 15 maggio a Novara – Chiesa di Ognissanti ore 21. Coro della Cappella Musicale. Musiche di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Il 23 maggio a Novara – Canonica del Duomo ore 21. Luca Canneto (clavicembalo). Musiche di Froberger, J.S. Bach, Couperin, Fischer.
Il 21 giugno a Momo – Chiesa parrocchiale ore 21. Soli, coro e archi della Cappella Musicale. Musiche dei Maestri di Cappella della Cattedrale di Novara.
Il 4 luglio a Ghemme – Giardino della casa parrocchiale ore 21. Luca Canneto e Federico Oliva (clavicembali). Musiche di autori vari.
Il 11 luglio a Nibbiola – Chiesa parrocchiale ore 21. Sofia Bevilacqua, Alice Mana e Federico Oliva. Flauto, violoncello e clavicembalo. Musiche di J.S. Bach, G.F. Händel, Rameau, Telemann, C.P.E. Bach.
Il 18 luglio a Orta S. Giulio – Chiesa parrocchiale ore 21. Sofia Bevilacqua e Francesco Andorno. Flauto e arpa. Musiche di J.S. Bach, Donizetti, Fauré, Bozza, Rota, Ibert.
Il 25 luglio a Varallo Sesia – Chiesa collegiata ore 21. Sofia Bevilacqua, Elena Lombardo e Federico Oliva. Flauto, violoncello e clavicembalo. Musiche di J.S. Bach, G.F. Händel, Rameau, Telemann, C.P.E. Bach.
Fondata nel 1564, “rinasce” nel 1995 dopo 16 anni di interruzione delle attività
Le cappelle musicali legate alle cattedrali nascono nell’Europa medievale come eredi delle scuole di canto sorte nei monasteri e nei principali luoghi di culto. La principale funzione era l’animazione liturgica delle celebrazioni presiedute dai vescovi. Tra le più antiche e importanti ci sono quelle della Cappella Sistina e della Cappella Giulia in Vaticano o quella di San Marco a Venezia e San Petronio a Bologna.
Nel corso dei secoli si sono ampliate comprendendo oltre che i cantanti anche gruppi di strumentisti, diretti dal “Maestro di Cappella”. Non solo un direttore, ma spesso un compositore, come nel caso di uno dei più famosi della storia della musica: Johan Sebastian Bach. A Novara la cappella musicale naque nel 1564, con il primo maestro Michele Varotto, che dirigeva un coro di voci bianche: i piccoli “Rossini”, dal colore delle loro vesti. Probabilmente il momento di maggior splendore lo raggiunse tra XVII e XVIII secolo.
Nel 1711, ad esempio, in occasione della traslazione delle spoglie di San Gaudenzio dall’antica (e ora scomparsa) Basilica Apostolorum (aveva sede nella zona dell’attuale via XX Settembre) all’attuale Basilica, Novara ospitò i più grandi musicisti e compositori dell’epoca. Anche il XIX secolo vide la Cappella essere diretta da grandi Maestri: Pietro Generali, Saverio Mercadante e Carlo Coccia, cui è dedicato lo storico teatro cittadino. L’ultimo maestro storico fu Luigi Sante Colonna, che morì nel 1979. In quell’anno si interruppero così le attività ufficiali. Sino a 16 anni dopo, nel 1995, quando la Cappella venne rifondata, anche grazie all’attenzione di mons. Renato Corti, «che sposò e appoggiò subito l’idea – ricorda l’attuale direttore Paolo Monticelli -. Era un vero conoscitore della musica e ottimo pianista. Ricordo in particolare la sua passione per Grieg».
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