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Finalmente è stato posato il pontile lungo sedici metri, dopo i ritardi dovuti alla presenza di vecchi ordigni bellici nelle acque del lago di fronte ai giardini, verso Bagnella, con conseguente intervento per una completa bonifica da parte della Marina.
La nuova struttura ha otto posti barca ed è destinata alla sosta temporanea, per i privati che raggiungono Omegna.

Il progetto, che era stato voluto dalla giunta Marchioni, ha consentito anche la sistemazione del pontile per la navigazione e la realizzazione di un altro pontile in legno di otto metri dove possono attraccare due motoscafi. Per il via libera definitivo manca la posa della struttura metallica per la sicurezza: intervento che dovrebbe essere fatto a breve.

Intanto la minoranza rivendica il proprio ruolo nel progetto: «Con l’installazione dell’ultimo pontile per l’attracco temporaneo dei turisti – sottolineano i consiglieri Mattia Corbetta, Nazarena Spadazzi e Stefano Strada – si completa finalmente il progetto “La Porta di Omegna dal Lago”. L’intervento, curato dall’architetto Daniele Poli, ha riqualificato il pontile della navigazione pubblica, creato un nuovo attracco per i taxi boat, un attracco temporaneo per i turisti e introdotto nuovi bagni autopulenti. Si tratta di un’opera strategica per lo sviluppo turistico cittadino, interamente ideata, voluta e finanziata dalla precedente Giunta Marchioni e nata con l’obiettivo di rendere la città più accessibile e accogliente per chi la raggiunge via acqua, favorendo così il commercio e il turismo locale».
«Nonostante l’utilità dell’intervento, non possiamo non evidenziare una gestione dei tempi fallimentare: quattro anni per completare questo progetto sono un’eternità. È l’ennesimo intervento che l’attuale amministrazione Berio trascina con un ritardo ingiustificabile. Se questi sono i tempi per opere di questa entità, viene da chiedersi con quale efficienza la Giunta pensi di affrontare gli interventi più corposi e complessi che Omegna attende per il futuro. Multipiano Irmel in primis, dove ancora non esiste un progetto definitivo, ma per il quale il comune ha già speso oltre 1,2milioni di euro» concludono dalla minoranza.

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