Condividi su

Turandot, l’ultima opera composta da Giacomo Puccini, è un capolavoro assoluto e, forse, secondo più di un esperto, proprio l’ultima vera opera lirica. Venerdì 23 ottobre, al teatro Coccia, Turandot è stata eseguita in forma di concerto per uno sciopero di parte del personale tecnico del Teatro Sociale di Como, coproduttore dello spettacolo.

Il teatro aveva comunicato questa situazione e molti hanno rinunciato allo spettacolo, quasi metà della platea era vuota. Hanno avuto torto perché solisti, orchestra e coro hanno proposto un’esecuzione davvero bella, che ha permesso allo spettatore di concentrarsi sulla musica e di goderne completamente la sua bellezza.

L’opera è stata eseguita come alla prima del 25 aprile 1926 alla Scala di Milano, cioè interrotta alla morte di Liù, perché queste sono state le ultime note scritte dal maestro Puccini prima della sua morte. Su appunti lasciati da Puccini l’opera è stata poi terminata con versioni composte da diversi musicisti. Normalmente viene eseguito il finale di Alfano.

La recensione integrale, accanto ai servizi dalla Diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 30 ottobre. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

l'AZIONE

Turandot senza scene al Teatro Coccia, ma la musica trionfa

Piero Scandaluzzi

Comola
l'AZIONE

Cordoglio per la scomparsa di Enrico Comola: una vita al servizio della comunità

Monica Curino

l'AZIONE

Anche a Novara il corteo contro il carovita e l’economia di guerra

Marco Cito

Giovani
l'AZIONE

Convegno Siap su sicurezza, giovani e legalità, 200 studenti al Broletto: «Ascoltare prima di giudicare»

Monica Curino