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Turismo in buona salute nel Novarese. È quanto emerge dai dati relativi ai flussi turistici dell’ultimo anno, illustrati a Palazzo Natta, sede della Provincia di Novara, mercoledì mattina.

Nel 2025 gli arrivi sono stati 626.835, le presenze 1.638.293, con un aumento del +5,96% e
+5,20% rispetto all’anno precedente.

A guidare la crescita sono i turisti stranieri, che ormai rappresentano il 53% degli arrivi e il 62% delle presenze: un dato che cresce di anno in anno da dopo la pandemia. Il solo incremento degli arrivi dall’estero è stato dell’8,81%.

I mercati europei più presenti sono Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito; tra i flussi extra-europei spiccano Cina e Stati Uniti. Il tempo medio di permanenza è di 2,61 giorni complessivi, ma sale oltre i tre giorni e mezzo nelle strutture extralberghiere e nelle locazioni brevi.

l numero di turisti italiani cresce di quasi 3 punti percentuali, precisamente del 2,9, con 294.656 unità. Olandesi e tedeschi si segnalano per una permanenza nel nostro territorio superiore alla media. I primi per 5,3 notti, i secondi per 4 notti.

Per quanto riguarda i flussi extra europei, in vetta c’è la Cina con 11.254 arrivi davanti a Stati Uniti e Brasile. I mesi più frequentati dagli stranieri sono quelli estivi.

Distretto nasce in un momento di crescita turistica consolidata. Le strutture ricettive
della Provincia di Novara offrono complessivamente 27.105 posti letto in 2.109 esercizi, tra
alberghi, strutture extralberghiere e locazioni brevi, distribuiti tra il Lago Maggiore, il Lago
d’Orta e il Novarese. Calano lievemente i posti negli alberghi, scesi da 6.040 a 6.009.

Su questo positivo terreno si inserisce il “Distretto del Cibo Novara e Laghi”, che ora è ufficialmente operativo. Dopo il riconoscimento della Regione Piemonte, che ne ha sancito la nascita come strumento per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari e del turismo enogastronomico, il Distretto avvia le prime attività concrete.

Ente promotore e capofila è la Provincia di Novara, insieme a Comune di Novara, ATL Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli. Ma anche Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Confcommercio Alto Piemonte, Confagricoltura Novara e VCO, CIA Novara Vercelli VCO, Coldiretti Novara VCO, Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e Slow Food Condotta delle Colline Novaresi.

Tra le prime iniziative, la Provincia di Novara, in collaborazione con i Comuni, ha avviato un censimento delle produzioni agroalimentari di qualità presenti sul territorio, dipingendo un quadro ricco e variegato: sul fronte delle produzioni a denominazione di origine, infatti, il territorio conta cinque denominazioni vitivinicole (Ghemme DOCG, Boca DOC, Colline Novaresi DOC, Fara DOC e Sizzano DOC) tutte legate al Nebbiolo e ai vitigni autoctoni dell’Alto Piemonte e due DOP di peso nazionale come la Toma Piemontese e il Gorgonzola.

l territorio ha anche un patrimonio di prodotti De.Co. (Denominazione Comunale): l’Uva Fragola di Suno e Mezzomerico, il Tapulone e i Brutti ma Buoni di Borgomanero, più i prodotti De.Co. del Comune di Trecate. Nell’Arca del Gusto di Slow Food figurano tre varietà di riso (Carnaroli Classico, Riso Razza 77 e Riso Maratelli) a conferma di una vocazione risicola che nel Novarese è anche storia e identità prima ancora che coltura.

Il Presidio Slow Food della Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto e i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti dal Ministero (Beatine di Ghemme, Biscottini di Novara, Pane di mais, Pane di riso e Pane di San Gaudenzio) completano un inventario che racconta secoli di cucina locale.

Ci sono poi cinque Comunità Slow Food attive: quella per la tutela degli insetti pronubi dell’Alto Piemonte, quella per il Riso Razza 77, quella per l’Uva Americana di Carpignano Sesia, quella per il Pesce delle Alpi e Prealpi occidentali, che copre le filiere legate a laghi e fiumi del territorio, e la Comunità d’la Duja Nuarésa, che lavora per mantenere vivi i metodi tradizionali novaresi di conservazione dei salumi.

Le prime uscite del Distretto a Vinitaly, che si è appena concluso, e la Fiera Agricola di Oleggio del primo maggio.

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