Sarà il primo grande incontro tra il nuovo Papa e i giovani italiani e di tutto il mondo: il Giubileo dei Giovani, un appuntamento storico, che si svolgerà nel cuore dell’estate e vedrà protagonisti anche cinquecento ragazze e ragazzi della diocesi di Novara. Dal 27 luglio al 3 agosto 2025 parteciperanno al Giubileo loro dedicato, nell’Anno Santo: «un pellegrinaggio che darà ai giovani l’occasione unica di ritrovarsi a Roma, con centinaia di migliaia di giovani italiani e da tutto il mondo, intorno al nuovo Papa – dice don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio della Pastorale giovanile della diocesi di Novara – per vivere la bellezza della condivisione, la fatica del cammino, la gioia dell’incontro».
Alla proposta, rivolta ai giovani dalla terza superiore (nati nel 2008) fino ai trentenni (classe 1995), hanno aderito circa 500 ragazzi provenienti da tutto il territorio diocesano. A guidarli, una ventina di sacerdoti, religiose e religiosi, ma anche i volontari dell’Equipe del giubileo dei giovani – Cristina Ruga, Ilaria Montagna, Giorgia Gori e Denise Manfredi – con don De Marco e con il supporto di don Mauro Baldi, vicerettore del Seminario.
Il cammino verso Roma inizierà con la partenza serale di domenica 27 luglio – quando i pullman si muoveranno da diversi punti del territorio diocesano – ma, in realtà, ha preso il via già nei mesi scorsi, con tappe per la preparazione spirituale e formativa dei ragazzi in diocesi e negli oratori. Sono previsti anche alcuni incontri per gli accompagnatori. «L’obiettivo è stare con i giovani e aiutarli ad essere consapevoli del significato profondo del pellegrinaggio giubilare, come occasione di crescita nella fede e di incontro con altri coetanei, con se stessi e con il Signore», ricorda don De Marco.Lunedì 28 luglio i pellegrini arriveranno nella capitale, trovando accoglienza negli alloggi offerti dalle parrocchie e dalle famiglie. Dopo la sistemazione, si svolgerà una celebrazione eucaristica diocesana. Dal 29 luglio al 3 agosto, i ragazzi parteciperanno agli eventi ufficiali del Giubileo: tra questi, la Messa di apertura in piazza San Pietro, le attività “Dialogo con la città” nei quartieri romani, di conoscenza e confronto con realtà attive a livello sociale e culturale nella capitale, una giornata penitenziale al Circo Massimo. E, infine, la grande veglia a Tor Vergata e la Messa conclusiva con il Santo Padre.
«Quest’esperienza rappresenta un momento speciale di incontro e crescita spirituale per tutti noi – spiega don Gianluca De Marco –. I ragazzi diventeranno davvero pellegrini di Speranza e si sentiranno parte di un cammino che segnerà un passo importante nella propria vita, un momento che non dimenticheranno».
Accanto ai grandi eventi, ci sarà spazio per la condivisione nei gruppi, per la preghiera personale, la conoscenza e il confronto con le comunità e le famiglie ospitanti e per la scoperta di Roma. «Un’esperienza – conclude don De Marco – che molti giovani attendono dal 2023, quando papa Francesco l’aveva annunciata, durante la GMG di Lisbona. Speriamo che i ragazzi possano viverla con cuore aperto, zaino in spalla e occhi rivolti all’orizzonte della speranza».