Un futuro di autonomia per sei persone disabili: lo garantirà “Un altro Pianeta”, il gruppo appartamento che è stato inaugurato nella Casa Rurale Basso Toce.
L’intervento di riqualificazione è stato reso possibile grazie al generoso lascito testamentario dell’immobile da parte dell’ornavassese Anna Maria Cristuib Ronchi, la cui memoria continuerà a vivere attraverso il sostegno concreto ai più fragili. Il progetto, del costo superiore ai 730 mila euro, è stato realizzato grazie a fondi Pnrr, al Comune di Ornavasso, alla Fondazione Cariplo e con il Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano.
«Ornavasso cerca di non lasciare indietro nessuno. Abbiamo deciso di lanciarci in un progetto Pnrr per le persone più fragili e trasformare un immobile privato in un’opera di bene. La struttura – ha detto il sindaco Filippo Cigala Fulgosi – non è solo il completamento di un’opera pubblica, ma una risposta concreta e tangibile alle esigenze abitative e di autonomia dei giovani con disabilità dell’intero territorio del Vco. Vedere trasformato un patrimonio privato in un bene comune dedicato all’autodeterminazione e alla dignità della persona è motivo di immensa soddisfazione per tutta la nostra comunità».
Nell’appartamento le persone disabili possono vivere senza essere trasferite negli istituti, che purtroppo in tanti casi si rivelano l’unica soluzione possibile, quando le famiglie non possono più, per motivi di età e di salute, garantire l’assistenza e la cura. Nell’appartamento vivono poche persone, che vengono aiutate a gestirsi con la maggiore autonomia possibile.
«Cerchiamo di ricreare il più possibile un contesto famigliare – ha spiegato il presidente del Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano Aldo Reschigna -. Nel primo locale all’ingresso c’è quella che chiamiamo la “palestra dell’autonomia”, con una cucina e le attrezzature essenziali. Qui abituiamo la persona a gestire le proprie esigenze, a partire anche dalla preparazione del pasto».