I bambini della scuola elementare del Convitto Carlo Alberto, a Novara, protagonisti della recita “La filosofia serve a qualcosa?”, andata in scena nell’Aula Magna della scuola diretta da Nicola Fonzo.
Gli studenti saliti sul palco sono quelli che hanno preso parte al corso “Il Teatro delle emozioni e filosofia” condotto da Chiara Pasetti e Giuseppe Mamone. Entrambi sono docenti al Convitto Carlo Alberto, la prima anche autrice teatrale.
Nel ruolo rispettivamente di esperto e tutor, hanno svolto per due settimane dal termine delle lezioni un corso del “Programma operativo nazionale Pon” di trenta ore con i bambini, guidandoli alla scoperta della disciplina filosofica a partire dall’etimologia della parola: amore del sapere.
Svolgendo anche una serie di uscite didattiche sul territorio, tra cui le visite alla Galleria Giannoni e al Museo Faraggiana, i piccoli si sono interrogati sulle grandi domande che da sempre agitano l’animo umano: “qual è il nostro scopo sulla Terra? Esiste Dio? Cosa c’è dopo la morte?”.
Gli stessi bimbi hanno quindi scritto alcune di queste domande, dalle quali è nata la recita a cura di Pasetti. L’insegnante è fortemente convinta che teatro e filosofia andrebbero insegnati a partire dalla scuola primaria «perché – sottolinea – aiutano a conoscere meglio se stessi, a vincere alcune paure e a far emergere le proprie emozioni e i propri talenti. Oltre che a scoprire personaggi eccezionali e talora bizzarri (tra i tanti, Socrate, Platone, Galileo, Aristotele) che molti anni prima di noi hanno indagato le stesse tematiche sulle quali ancora oggi, e per sempre, bambini e adulti si interrogano».
E la recita ha visto molte presenze e i bambini divertirsi e vincere ulteriori paure.
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