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“Caro Bio, sentiamo il bisogno di rivolgerti queste parole, come se tu fossi qui con noi, perché la tua assenza è un vuoto che si fa sentire in ogni istante, dentro e fuori dal palco”.

Inizia così la lettera che i ragazzi del corso di teatro del liceo scientifico Antonelli di Novara, scuola diretta dalla preside Silvana Romeo, hanno voluto scrivere per ricordare il loro maestro-insegnante Fabio Lima.

Il giovane, di soli 26 anni, è scomparso nella mattinata di giovedì, a Cameri, vittima di un incidente stradale mentre era in sella alla sua Honda 500. Lima era un attore della compagnia La Ribalta e collaborava con la scuola di via Toscana.

Una lettera che i ragazzi dell’Antonelli hanno scritto, affranti dal dolore, ma in cui si comprende il desiderio di rendere la gratitudine che hanno per un insegnante-amico che li ha accompagnati in maniera importante per un pezzo di strada importante della loro vita.

“Sei stato molto più di un insegnante: sei stato il cuore pulsante del nostro gruppo, la luce che riusciva a dissolvere ogni tensione, il sorriso che portava calore anche nelle giornate più difficili. Con la tua vivacità e la tua allegria sapevi trasformare la paura in coraggio, la fatica in entusiasmo. Prima di ogni spettacolo, eri la nostra ancora, colui che con una battuta, uno sguardo o una semplice risata riusciva a ricucire ciò che sembrava sfilacciato”.

E ancora: “Non eri soltanto il nostro maestro, eri un compagno di viaggio, un punto di riferimento. Sul palco con la compagnia della Ribalta, davi tutto te stesso con la stessa passione con cui ci accompagnavi in ogni esercizio, in ogni prova, in ogni momento di difficoltà. Ci hai insegnato che il teatro non è solo tecnica, ma è soprattutto emozione, fiducia, condivisione, un’esperienza che unisce e trasforma”.

I ragazzi così continuano il loro scritto: “Come diceva Shakespeare, “Il mondo è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne sono soltanto attori.” Tu ci hai insegnato a vivere il nostro ruolo con sincerità, ad accogliere ogni emozione con coraggio, a recitare con il cuore. Ci hai mostrato quanto è importante mettersi in gioco, uscire dalla propria zona di comfort e aprirsi agli altri”.

“Ora che non ci sei più, sentiamo un dolore profondo, ma al tempo stesso una forza che nasce dal ricordo di tutto ciò che ci hai lasciato. La tua presenza non si è spenta: vive nelle risate che ancora echeggiano, nelle emozioni che abbiamo condiviso, nella passione che hai acceso in ciascuno di noi. Sei dentro di noi, ogni volta che saliamo su questo palco, ogni volta che mettiamo in scena una storia, ogni volta che ridiamo e ci sosteniamo l’un l’altro”.

“Grazie, amico nostro, per averci donato la tua luce. Per averci insegnato a credere in noi stessi, a guardare oltre le difficoltà, a non perdere mai la speranza e la gioia, anche quando tutto sembra difficile. Ci hai mostrato che il sorriso e la leggerezza sono un atto di coraggio e di amore verso la vita”.

“Il tuo ricordo – scrivono ancora i ragazzi – sarà per sempre la nostra forza, la nostra guida, il nostro conforto. Ti porteremo sempre con noi, nel cuore e sulla scena, perché quello che ci hai dato è eterno. Non ti dimenticheremo mai”.

Altri articoli si potranno trovare, così come altri approfondimenti provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 18 luglio. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente sopra a qui.

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