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L’attesa per il Giubileo dei Giovani è finita. Domenica sera partiranno per Roma 560 ragazzi della diocesi di Novara. Si sono preparati a diventare “Pellegrini di Speranza” nell’Anno Santo con un cammino che li ha visti protagonisti di percorsi ed eventi e che ha messo al centro proprio la “Speranza che non delude”.

Il loro viaggio incomincerà in pullman nella notte di domenica 27 luglio. A Roma faranno parte di quel milione di giovani provenienti da tutto il mondo, pronti a vivere un’esperienza di fede, di preghiera e di condivisione. Nella capitale, parteciperanno a catechesi, momenti formativi e di spiritualità, visite ai luoghi della fede e della storia, ma anche ad alcuni appuntamenti attesi e peculiari dell’esperienza: la celebrazione penitenziale, la Professione di fede con i giovani italiani e l’attraversamento della Porta Santa. A Tor Vergata, infine, tra il 2 e il 3 agosto, il cuore dell’esperienza: l’incontro dei giovani con papa Leone XIV.

I ragazzi provengono da tutto il territorio diocesano. I gruppi più numerosi sono quelli di Omegna, Castelletto Ticino, Cerano, Varallo, Sant’Antonio di Novara, Intra, Bellinzago e Borgomanero.

Il grazie agli accompagnatori

«Sin da questo momento, a poche ore dalla partenza, vorrei dire grazie agli accompagnatori dei ragazzi: oltre 60 giovani, adulti e sacerdoti – dice don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile -. La loro presenza, l’attenzione che avranno e che hanno avuto per tutto questo anno giubilare per i ragazzi, farà la differenza. Quest’anno abbiamo avuto l’occasione di incontrare molti di loro, durante gli incontri formativi e nelle iniziative pastorali ed è stato bello poter imparare a conoscere la passione educativa che li muove, che li spinge ad occuparsi con costanza e impegno dei giovani negli oratori».

Gli accompagnatori dei ragazzi nelle ultime settimane si sono recati in Curia a Novara per recuperare i kit dei pellegrini e li hanno distribuiti ai partecipanti. Molti di loro hanno organizzato un momento celebrativo prima della partenza, durante il quale hanno consegnato ai ragazzi il mandato della comunità. «Vorrei che partissero consapevoli di essere, anche se accompagneranno ragazzi “grandi”, un punto di riferimento e una guida in un cammino speciale, quello che nell’anno del Giubileo potrebbe segnare per sempre la loro vita di uomini e donne cristiani in cammino come Pellegrini di Speranza».

L’ospitalità nelle parrocchie romane

Il gruppo diocesano – circa 560 pellegrini – sarà ospitato nelle parrocchie di San Gaudenzio e di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae. «L’ospitalità sarà in stile GMG: i ragazzi dormiranno sui propri materassini, negli spazi comuni messi a disposizione dalle comunità» ricorda Giorgia Gori, che insieme a Denise Manfredi, Ilaria Montagna, Cristina Ruga e don Mauro Baldi fa parte dell’équipe del Giubileo, che affianca don Gianluca De Marco nell’organizzazione dell’evento. «Saremo ospitati in due delle parrocchie che ci hanno accolto durante il Giubileo degli adolescenti – riprende – e una è quella guidata dal novarese don Gino Bolchini. I volontari di queste due parrocchie si sono spesi, in questi ultimi mesi, per organizzare al meglio gli appuntamenti che condivideremo con loro e i dettagli dell’accoglienza, dalla predisposizione dei luoghi dove dormiremo all’organizzazione delle colazioni e delle cene».

Il programma

Appena arrivati a Roma, i ragazzi si sistemeranno nelle parrocchie e vivranno insieme la Messa con i pellegrini di tutta la diocesi nella parrocchia di San Gaudenzio. Seguiranno quindi il programma ufficiale del Giubileo, che prevede la Messa di benvenuto in piazza San Pietro, attività culturali, artistiche e spirituali nella città, la partecipazione alle catechesi “12 parole per dire speranza”, il momento di preghiera e di incontro per i giovani italiani in piazza San Pietro e la preparazione alla Riconciliazione nella parrocchia di Causa Nostrae Laetitiae. «Saranno giornate intense – commenta l’equipe del Giubileo dei giovani -, che saremo felici di concludere a Tor Vergata con Papa Leone».

Articolo completo così come altri approfondimenti provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 25 luglio. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente sopra a qui.

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