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Le strade di Roma sono state invase da una folla di volti sorridenti, bandiere, cori in tutte le lingue del mondo. Tra quegli sguardi, ci sono anche quelli di 560 “Pellegrini di Speranza” della diocesi di Novara, nella capitale per vivere con circa un milione di persone il Giubileo dei Giovani. Sono a Roma da lunedì e si stanno preparando agli ultimi giorni di quest’esperienza, attesa sin dall’annuncio fatto da papa Francesco alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona nel 2023.

«I giovani hanno vissuto momenti di fraternità e condivisione e hanno potuto davvero sperimentare cosa significa essere pellegrini nell’Anno Santo, attraverso la fatica del cammino, la preghiera, la celebrazione penitenziale e i gesti semplici di carità che nel quotidiano sono stati chiamati a compiere, aiutando un amico, facendo spazio ad un vicino, rinunciando a qualcosa per l’altro», ricorda don Riccardo Cavallazzi, vicedirettore dell’Ufficio per la pastorale giovanile. I ragazzi del gruppo diocesano sono stati accolti dalle parrocchie di San Gaudenzio e di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae. A questi, si sommano i Salesiani di Novara – con 44 ragazzi –, il gruppo Scout di Trecate ospitati a Velletri e alcuni altri piccoli gruppi. «L’entusiasmo è tanto e grande è il desiderio di condividere la gioia. – riprende il sacerdote -. I volti dei ragazzi sono i volti della Speranza».

[Le foto in queste fotogallery sono a cura dei ragazzi e delle ragazze del gruppo “PG media” della Diocesi di Novara, che hanno condiviso le loro immagini per poter raccontare, in modi diversi e su canali diversi, la loro esperienza a chi è rimasto a casa. A loro va il grazie da parte della Diocesi di Novara]

La Speranza è stata al centro di ogni proposta nelle giornate del Giubileo dei giovani: dalle catechesi ai momenti di preghiera, dalle proposte formative a quelle di servizio. Ed è risuonata nelle parole del Papa e in quelle della Professione di Fede del 31 luglio.

Il Giubileo è stato un tempo per la riflessione sulla Speranza, attraverso le catechesi: in due chiese di Roma, hanno approfondito il significato di “Soglia” e “Promessa”. «Sono stati guidati da mons. Paolo Giulietti e da mons. Vito Piccinonna nella riflessione su come la Speranza possa essere incarnata nella propria vita, come coglierla negli incontri e a renderla viva nella quotidianità», spiegano Denise Manfredi, Ilaria Montagna, Cristina Ruga e Giorgia Gori, dell’equipe diocesana coordinata da don Gianluca De Marco. Il Giubileo è stato dialogo e servizio per il gruppo Scout di Trecate, che ha vissuto un’“Esperienza di prossimità”, trascorrendo alcune ore nella Mensa Giovanni Paolo II della Caritas di Roma, nel quartiere Colle Oppio. I giovani del Clan con guanti e grembiule si sono messi al lavoro accanto ai volontari che accolgono ogni giorno centinaia di persone in difficoltà.

«Il Giubileo dei giovani è stato anche lasciarsi sorprendere dalle parole di Speranza. Prima di tutto quelle di Papa Leone XIV – commentano le giovani dell’equipe -. Quelle inaspettate, arrivate martedì sera in piazza San Pietro: “Siete il sale della terra e la luce del mondo. L’umanità ha bisogno di speranza. Il mondo ascolti le vostre voci e il vostro entusiasmo che è per Gesù”. E poi quelle dei giovani, che hanno gridato insieme a lui la loro preghiera per la Pace».

La Professione di fede dei giovani italiani è stata l’appuntamento centrale della settimana a Roma, il momento in cui hanno condiviso la propria fede e la Speranza. L’hanno fatto con parole nuove, una Confessio Fidei preparata per l’occasione. «Per rinnovare l’impegno dei ragazzi per una vita buona secondo il Vangelo, la Conferenza episcopale italiana ha chiesto proprio alla giunta di pastorale giovanile della nostra diocesi di offrire una riflessione su cosa il Credo dice alla vita dei giovani – ricordano le volontarie -. Il nostro contributo è stato integrato con quello di alcuni teologi ed è parte integrante del Credo che abbiamo proclamato avvolti dal colonnato di San Pietro». Ora l’attesa – oltre che per la Veglia e la Messa a Tor Vergata – è per settembre. «Ciò che abbiamo vissuto – concludono – anche attraverso le immagini, i video, i diari dei ragazzi scritti in questi giorni e condivisi, ci accompagnerà il prossimo anno, nel segno della Speranza che non delude».

La veglia a Tor Vergata: come seguire la celebrazione in tv e in streaming

Sabato mattina il cammino verso Tor Vergata, poi nel pomeriggio e in serata la veglia e domenica la Messa con papa Prevost. E’ questo in sintesi il programma degli ultimi due giorni del Giubileo dei Giovani, sabato 2 e domenica 3 agosto. Sono attesi un milione di pellegrini. Proprio come nell’anno 2000, i giovani arriveranno a piedi nell’area di Tor Vergata e, a partire dalle 14, ci sarà un pomeriggio di spettacoli con la partecipazione di artisti provenienti da 146 paesi del mondo.

Alle 20.30 incomincerà la Veglia di preghiera con papa Leone XIV, che dialogherà con i giovani sui temi dell’amicizia, del coraggio e della spiritualità. A guidare i canti sarà il coro della diocesi di Roma, diretto da Mons. Marco Frisina. I pellegrini trascorreranno la notte all’aperto, con tende e sacchi a pelo, nell’area che è stata preparata per il Giubileo dei Giovani.

La mattina successiva alle 9, il pontefice presiederà la Messa conclusiva. Gli eventi del pomeriggio potranno essere seguiti Live e on demand su Sat2000, su Play2000, con l’app InBlu2000 e tramite i canali di Vatican Media, Vatican Vox, il Portale Vatican News, il canale YouTube di Vatican News e la Radio Web (App Radio Vaticana).

L’articolo completo, con l’omelia di don Gianluca De Marco all’avvio del pellegrinaggio e l’intervista a don Michele Gianola, sottosegretario della CEI così come altri approfondimenti provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 1° agosto. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente sopra a qui.

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