Millenovecento tessere distribuite a chi ha bisogno di un pasto in 16 anni di attività di mensa per i poveri. È il dato che registra la Comunità di Sant’Egidio, a Novara, per la sua mensa di via Dolores Bello.
Una struttura che resta aperta ad agosto con le mense dei frati di San Nazzaro e l’asporto di suor Maria Battocchio in largo San Lorenzo.
Un numero che indica come la povertà non accenni in alcun modo a diminuire. Per questa ragione la struttura resterà aperta anche ad agosto, come fa da qualche anno se non da sempre. E questo mantenendo i tre consueti giorni di apertura, il martedì, giovedì e sabato, dalle 17.15 alle 18.15, quando
i volontari – coordinati da Stefano Taverna – accolgono gli ospiti per la cena.
«Direi – commenta quest’ultimo – che restiamo ‘aperti per ferie’. Il bisogno c’è ed è tangibile. E c’è come nel resto dell’anno. Ma in estate, con meno servizi a disposizione e dove la solitudine la fa da padrona, si sente di più. Alla mensa di via Dolores Bello passano persone che vivono in strada o che dormono in posti d’emergenza o al dormitorio». Se non c’è l’emergenza freddo, «ci sono però meno sostegni».
La carità dunque non va mai in vacanza. Ancor più in agosto. E diverse son le mense che restano aperte.
«Noi offriamo, con i nostri volontari, molti anche giovani – riprende Taverna – cibo e amicizia. Due chiacchiere insieme attorno a un tavolo durante l’orario di cena. Non solo. Con gli incontri che facciamo durante la mensa accompagniamo molti degli ospiti nella ricerca di una casa. A volte riusciamo ad aiutare …
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