Il Novara si appresta all’ultima giornata di calciomercato con tante caselle ancora da muovere soprattutto in uscita. Dopo il pareggio contro le Dolomiti Bellunesi per 1 a 1 al termine di un match giocato a fasi alterne ma con tante defezioni, la palla si sposta al mercato.
Il direttore sportivo Federico Boveri avrà tanto lavoro. Dopo l’accordo della rescissione consensuale con Ganz, restano in uscita Asencio, Calcagni così come Agyemang (ma non è scontato il suo addio) e Calcagni, Maressa e forse Cannavaro. In entrata invece potrebbero arrivare due giocatori, un terzino sinistro e un centrocampista.
Intanto la squadra venerdì sera si è presentata alla città nella splendida cornice del Broletto tra tanto entusiasmo.
Il presidente Fabio Boveri pensa invece ad acquistare lo stadio Piola. Stadio che ha recentemente subito una serie di interventi per adeguarsi alle normative vigenti in vista della stagione sportiva. La capienza, precedentemente di quasi 18mila posti, è stata ridotta a 4.700, con l’installazione di alcuni teloni removibili che potranno essere tolti in caso di esigenze differenti.
La posizione della proprietà azzurra è chiara: «Continuare a investire ogni anno su una struttura che non ci appartiene non è l’ideale – spiega ancora Fabio Boveri –. Se riuscissimo ad acquistarlo, potremmo finalmente intervenire in modo strutturale su una casa tutta nostra, rimetterla a posto e, successivamente, pianificare con calma una ristrutturazione».
Per la famiglia Boveri, tuttavia, non è solo lo stadio a rappresentare un’opportunità di crescita. «Il Piola da solo serve a poco – precisa il presidente – Per noi sarebbe fondamentale poter acquisire anche le aree circostanti e realizzare un centro sportivo moderno, con campi e strutture funzionali per tutta l’attività calcistica. Crediamo fortemente che investire su infrastrutture nel mondo del calcio sia essenziale per crescere».