Primo giorno di scuola per gli alunni del liceo Gobetti di Omegna. Sette le classi prime, divise nei vari indirizzi: in totale 132 nuovi studenti. Accanto ai corsi scientifico, artistico e musicale, da quest’anno spazio allo scientifico-sportivo, fortemente voluto dalla scuola. A giudicare dai numeri, con due classi e quaranta alunni, la scelta ha incontrato il favore del territorio. «Lo abbiamo voluto e ne siamo fieri: le risposte avute sono state incoraggianti, come confermano i numeri» le parole della dirigente scolastica Barbara Bienati.
Ad accogliere i “primini”, i giocatori della Paffoni Jacopo Balanzoni e Manuel Di Meco, il maresciallo dei Carabinieri Paolo Puglisi, l’ispettore Fabiano Bravin, don Luca Longo e il primo cittadino Daniele Berio.
«La scuola -ha rimarcato il sindaco – è la vostra grande opportunità. Approfittate della possibilità di studiare, della guida esperta dei vostri insegnanti e della curiosità dei vostri compagni per acquisire quante più conoscenze possibile, ma anche per dotarvi di strumenti critici, per imparare a pensare coltivando il dubbio». Berio ha sottolineato che ci saranno momenti in cui la fatica dello studi si fa sentire o «ma non dimenticate che studiare è il primo investimento che fate su voi stessi: passa da lì, da quei sacrifici e a magari anche da qualche delusione il futuro che sognate e che avete a portata di mano: un privilegio che a tanti vostri coetanei ancora oggi è negato dall’arretratezza, dalla povertà, dalla guerra».
Il sindaco ha poi ringraziato gli insegnanti «per l’impegno e la passione con cui trasmettono conoscenze, alimentano la curiosità, stimolano il pensiero e coltivano relazioni educative vere» e rivolto un ringraziamento al personale amministrativo. Al termine dell’incontro con i primini, don Luca Longo ha benedetto i presenti, augurando a tutti un anno scolastico ricco di impegno e soddisfazioni.
Questo articolo e altri servizi e approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 12 settembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando qui.