Cuori che ardono. È questo il tema che accompagnerà i giovani della diocesi di Novara durante l’anno pastorale 2025-2026. L’inizio del cammino sarà segnato dall’incontro di avvio, in programma domenica 28 settembre al Seminario di Gozzano, per tutti gli educatori, gli operatori di pastorale giovanile, i sacerdoti e i referenti degli oratori: un momento di condivisione e presentazione delle proposte per adolescenti e giovani e i percorsi formativi per gli animatori ed educatori.
«Ripartiamo con il ricordo ancora vivo del Giubileo dei giovani, che è stato per tanti una vera ricarica interiore: un’esperienza entusiasmante e piena di grazia – spiega don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile –. Molti hanno potuto dire con le parole dei discepoli di Emmaus: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?”». Da qui il desiderio di un cammino lungo un anno che tenga vivo quel fuoco e lo faccia crescere, intrecciando fede, fraternità e testimonianza. «Cuori che ardono anche qui, ora, ogni giorno», sottolinea don De Marco.
Le proposte dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile per il nuovo anno intrecciano tradizione e novità. Accanto agli appuntamenti attesi – come la Gmg di novembre, il Capodanno di Taizè a Parigi, Veglia delle Palme, la Route, gli esercizi spirituali e il percorso di discernimento vocazionale “Vieni e Vedi” – troveranno spazio percorsi formativi per gli educatori ed iniziative nuove, tra cui “In due per volare”, e un Campo estivo pensato per universitari e giovani lavoratori. Una novità sarà invece la “Settimana di Vita comune” al convento di San Nazzaro alla Costa: un’esperienza di formazione e discernimento vocazionale in cui i giovani condivideranno la quotidianità tra studio, preghiera, servizio e fraternità, «per scoprire che la fede si vive nelle scelte di ogni giorno».
Centrale nel percorso sarà il sussidio annuale per i gruppi giovanili degli oratori. Strutturato in tre moduli – Incontro, Fraternità e Testimonianza – offrirà spunti biblici e pastorali, riferimenti alla lettera pastorale del vescovo Franco Giulio, insieme a momenti di preghiera e domande per la riflessione personale e di gruppo. Non un percorso chiuso, ma strumenti flessibili, da adattare e arricchire con la creatività di ciascun gruppo di educatori.
«Sogniamo oratori capaci di accendere e custodire la fiamma dell’amore di Dio nei giovani – conclude don De Marco –. Hanno bisogno di essere accompagnati con cuore ardente, perché possano trovare in questi luoghi amicizia, ascolto e quella fiamma che non si spegne mai».
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