Tante comunità, ma una voce, intorno alla statua raffigurante la Madonna Immacolata, nel centro di Borgomanero, ma punto di riferimento per tutto il territorio dell’Unità Pastorale Missionaria: le parrocchie di San Bartolomeo, Santa Cristina, Santa Croce, San Marco, Santo Stefano e Vergano, Salesiani e Rosminiani, le altre parrocchie di Boca, Cureggio e Maggiora.
A rappresentare ognuna di loro un cero che è stato posto ai piedi della statua insieme con l’omaggio floreale del Comune di Borgomanero. La benedizione da parte di don Marco Barontini, rettore del Seminario interdiocesano che ha sede a Gozzano. Don Marco ha presieduto la Messa che ha preceduto l’omaggio alla “Madonna di Piazza”, statua collocata nel 1721 grazie a Gabriele d’Este, terziario dei francescani, che avevano ben viva l’Immacolata Concezione di Maria ben prima del 1954 quando il papa Pio IX ne proclamò il dogma, confermato dalle apparizioni lourdiane nel 1858.
Don Marco è stato presentato da don Piero Cerutti, parroco, ricordandolo anche come appassionato di montagna: è salito 50 volte alla Capanna Margherita sul Monte Rosa a 4559 metri, e quattro (o forse cinque) sul Tagliaferro (metri 2964 sopra Rima Valsesia). «Proprio sul Tagliaferro l’8 agosto 1954 venne collocata una riproduzione in bronzo della Madonna di piazza Martiri» ha ricordato don Marco.
L’iniziativa fu del futuro monsignor Pierfranco Pastore, allora coadiutore dell’Oratorio. La proposta fu coinvolgente e in tanti salirono sul Tagliaferro per la posa della statua realizzata dello scultore Luigi Fornara.
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