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Ad Arona è stato presentato progetto di analisi dell’aria, che verrà attivato nel corso dei mesi di gennaio e febbraio, per monitorare la concentrazione di biossido di azoto nelle aree urbane della cittadina lacustre. Si tratta di un’iniziativa di “citizen science”, cioè cittadini coinvolti nel raccogliere e analizzare dati scientifici per migliorare la comprensione e lo spirito critico delle persone sui temi che riguardano l’ambiente e le potenziali ricadute sulla loro salute.

Il progetto prevede l’installazione in contemporanea di diversi campionatori passivi a diffusione in 20 punti della città, al fine di mappare il biossido d’azoto nello spazio e nel tempo. I campionatori passivi, utilizzati per le analisi dell’aria, rilevano la presenza di azoto in aree soggette ad intenso traffico automobilistico. Sono costituiti da tubicini contenenti carboni attivi, che una volta attivata la fialetta, si impregneranno di NO2 presente nell’aria. Al termine del periodo di rilevazione, i campionatori verranno rispediti per le analisi dei dati ai laboratori dell’azienda Gradko International, con sede a Winchester (UK).

Articolo completo e altri approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 30 gennaio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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