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l rendiconto dell’esercizio finanziario 2025 passa in Consiglio comunale ma il dato che più di tutti accende il dibattito è quello dei 9 milioni e mezzo di avanzo libero: per la maggioranza il segno di conti solidi e capacità di gestione per le opposizioni risorse non spese mentre la città presenta criticità evidenti. La delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza. A sostenere il documento anche Alleanza Novarese pur sottolineando margini di miglioramento. L’assessore al Bilancio Silvana Moscatelli ha parlato di «ente sano, solido e capace di mantenere l’equilibrio finanziario insieme alla capacità di investimento. Un risultato raggiunto in un contesto economico complesso e dinamico. Il tutto senza aumentare la pressione fiscale».
L’avanzo come detto fa discutere. Per l’assessore rappresenta «un indicatore di efficienza perchè a fronte di circa 225 milioni di risorse complessive dimostra la capacità dell’ente di spendere gran parte dei fondi disponibili, mantenendo comunque margini per nuove risposte nel 2026». Lettura ribadita anche dal sindaco Alessandro CanellI: «Dire che se hai avanzo stai governando male è un discorso con le gambe fragili. La capacità di spesa resta elevata e quelle risorse vengono poi utilizzate negli esercizi successivi».
«Un ente pubblico non deve essere bravo a risparmiare ma a spendere dove serve – ha detto invece Rossano Pirovano del Pd – Un avanzo di quasi 10 milioni è il segno opposto: significa non aver dato risposte ai bisogni della città. Questa amministrazione ha fallito soprattutto sui quartieri». Una linea condivisa anche da altri Dem. Milù Allegra ha sottolineato come un avanzo così consistente «non sia un merito soprattutto a fronte di un sociale che cresce in valore assoluto ma non in incidenza percentuale». Cinzia Spilinga ha evidenziando criticità «su accessibilità e inclusione». Sara Paladini ha puntato il dito su edilizia pubblica, turismo e ambiente parlando di «mancanza di idee e di volontà».
Il capogruppo Pd Nicola Fonzo ha parlato di «incapacità e mancanza di strategia in diversi settori della giunta». Lo stesso Fonzo ha letto il Consiglio anche in chiave pre-elettorale. «Ci stiamo preparando al dopo Canelli ed è chiaro che gli appuntamenti consiliari saranno occasioni per far emergere quello che distingue tra noi e loro. Vi faremo proposte. Abbiamo le competenze, le donne e gli uomini per governare meglio di voi».
Mario Iacopino dei 5 Stelle ha riconosciuto una gestione «formalmente in equilibrio ma ci sono difficoltà nel trasformare le risorse in interventi concreti con una città che continua a chiedere manutenzioni, decoro e sicurezza».
Replicando il sindaco ha rivendicato i risultati raggiunti in dieci anni di amministrazione a partire dalla riduzione del debito e dalla capacità di intercettare risorse esterne. Quanto alle prossime elezioni, ha aggiunto: «Avremo modo di raccontare quanto è stato fatto, anche di cose che forse sono uscite un po’ dalla memoria. Lo faremo con dati alla mano».

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