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Dopo la conferma che il Castelli andrà verso una gestione mista pubblico-privato, dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha scatenato commenti, e polemiche. In particolare ha suscitato la preoccupazione di una possibile riduzione dei servizi oggi garantiti ai cittadini e della loro qualità.

Timori che il sindaco Giandomenico Albertella ha provato smorzare. «Verbania – ha detto – non perde l’ospedale, ma compie un passo decisivo verso una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini, valorizzando il ruolo strategico della nostra città all’interno del sistema sanitario del Vco. Si mettono al centro i bisogni reali delle persone e si guarda al futuro con concretezza, con un salto di qualità: un sistema integrato, sostenibile e con solide coperture economico-finanziarie, sostenuto da risorse pubbliche e da strumenti innovativi come il partenariato pubblico-privato».

Albertella vede un Castelli come «un presidio sanitario moderno, integrato nella rete territoriale e coerente con i bisogni della popolazione, grazie a un potenziamento dei servizi fondamentali». Il sindaco entra prosegue: «Avremo Pronto soccorso con reparto di soccorso avanzato, ospedale e casa di comunità».

Ma l’opposizione attacca: «La privatizzazione del Castelli è una scelta sbagliata che mette a rischio l’equità delle cure, capace di minare alle fondamenta l’universalità del sistema sanitario nel Vco. Non colpisce solo Verbania, ma risulta dannosa per i cittadini di tutto il territorio provinciale».
Nel mirino lo sbilanciamento dei posti letto: circa 700 posti letto contro appena 350 tra pubblico e misto pubblico-privato.

Pur favorevoli all’ospedale di Piedimulera, esprimono altre perplessità sull’ingresso del privato al Castelli anche Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra di Verbania. «Non accetteremo – scrivono in una nota – che un presidio storico e strategico per Verbania e per tutto il territorio venga progressivamente svuotato delle sue funzioni pubbliche per lasciare spazio ai privati. Ricordiamo che nel periodo estivo il nostro territorio vede la presenza di oltre due milioni di turisti e il Castelli rappresenta, in questo senso, una struttura di riferimento anche per il Cusio».

Nel settimanale in edicola venerdì 17 aprile, accanto alle pagine dedicate alle Ordinazioni presbiterali 2026 nella  Diocesi di Novara, questa e altre notizie del territorio.

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