Poesia ucraina, donne dimenticate e sostenibilità per dare voce alle urgenze di oggi. Così la casa editrice novarese Interlinea parteciperà alla nuova edizione del Salone Internazionale del Libro, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere di Torino.
Interlinea sarà allo stand M69 padiglione 2. La presentazione della partecipazione novarese al Salone, alla sede della casa editrice. A parlarne l’editore, Roberto Cicala e Caterina Tognetti, che ha illustrato i diversi appuntamenti.
C’è una poesia di Iryna Shuvalova che dice: «Il poeta è un buono a nulla — dategli almeno una vanga in mano o mettetelo a scavare una trincea». È una delle «voci lacerate» che la casa editrice novarese Interlinea porta a Torino. Voci che la guerra in Ucraina ha reso, come riferisce Cicala, «urgenti e necessarie».
“Canzoni alla fine” di Shuvalova e “L’ultima cena del mio corpo” di Alex Averbuch, tradotti da Alessandro Achilli e Yaryna Grusha, saranno al centro di un incontro sabato 16 maggio (alle 11.30 in sala Malva). Shuvalova scrive una lirica che cerca di comprendere l’incomprensibile del presente; Averbuch, originario di Luhans’k, intreccia la guerra di oggi con la memoria della Shoa …
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