Nata nel 1997 da alcuni giovani di Sant’Agabio e dell’oratorio salesiano per contrastare il disagio giovanile tra minori in difficoltà familiari e scolastiche, l’associazione Cassiopea è oggi una realtà consolidata del volontariato novarese, radicata in un quartiere che porta nel suo DNA la multiculturalità: circa 13.400 abitanti, il 32% di nazionalità straniera, da 83 Paesi diversi.
Con un nuovo direttivo — presidente Maurizio Cerina, vice Rossella Grandi, consiglieri Carlo Persico, segretario Marco Bovio e tesoriere Lino Barbaglia — Cassiopea guarda avanti senza perdere le proprie radici. Accanto a Cerina, a garantire continuità, c’è Attilio Sartirani, già presidente per più mandati e oggi ancora volontario attivo.
«Partiamo da due capisaldi – spiega Cerina – il supporto scolastico per i ragazzi delle scuole del quartiere — il comprensivo Bellini — ma anche di altre zone e l’inserimento sociale delle donne straniere attraverso corsi di alfabetizzazione. Negli ultimi anni questi corsi si sono aperti anche agli uomini adulti».

I numeri dell’anno scolastico 2025-2026 parlano chiaro: 104 iscrizioni al supporto scolastico, una sessantina di adulti per l’alfabetizzazione. Le attività si svolgono nella sede del Centro pastorale di Sant’Agabio in piazza Monsignor Brustia e, due volte a settimana, alla Rizzottaglia, nei locali dell’Agorà Donatello.
«Cassiopea si è specializzata negli anni nell’accompagnamento e nei processi di integrazione per i cittadini stranieri – aggiunge Cerina – con iniziative pensate per accelerare i tempi, non solo per sentirsi cittadini inclusi, ma per essere partecipi della realtà in cui si vive. Siamo nati in un quartiere multietnico e questo è sempre stato il nostro orizzonte».
I ragazzi seguiti, se prima erano solo italiani, ora sono di più nazionalità.
Tanti i progetti futuri …
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