Trasparenza negli appalti, controlli estesi a tutta la filiera delle imprese e attenzione alla regolarità del lavoro. Sono questi i cardini del Protocollo di legalità sottoscritto questa mattina in Prefettura a Novara per l’ampliamento dell’ospedale “Santissima Trinità” di Borgomanero. Un passaggio che arriva mentre l’intervento si avvicina alla fase decisiva dell’aggiudicazione della progettazione esecutiva e della realizzazione del nuovo padiglione.
A firmare l’accordo sono stati il prefetto di Novara Francesco Garsia e il provveditore interregionale alle Opere pubbliche per Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Francesco Sorrentino, in qualità di stazione appaltante. Alla sottoscrizione erano presenti il direttore generale dell’Asl Novara Angelo Penna, i vertici delle Forze dell’ordine e della Direzione investigativa antimafia, il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi e il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro. L’intesa è stata sottoscritta anche dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
Il nuovo presidio di legalità riguarda un’opera dal valore superiore ai 30 milioni di euro. Il nuovo padiglione si svilupperà su otto piani, per una superficie complessiva di circa 8 mila metri quadrati. «Si concretizza una fase fondamentale per la sanità territoriale novarese», sottolinea Penna, evidenziando come il protocollo debba garantire all’Asl e alla comunità «massima trasparenza e rispetto della legge», contrastando eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.
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