I pellegrini valsesiani a Lourdes sono tornati da uno dei pellegrinaggi in assoluto più impegnativi dal punto di vista fisico nella storia di questa iniziativa.
Il parroco di Varallo don Roberto Collarini parla esplicitamente di una “notte da incubo” che una buona fetta di partecipanti, che doveva raggiungere il santuario sui Pirenei in aereo, ha affrontato a causa della cancellazione del volo prima per un malore di uno dei piloti e poi per maltempo.
«Ciò che non si capisce – dichiara don Roberto – è stata la completa mancanza di assistenza da parte della Compagnia aerea: è pur vero che si è provveduto ad assegnare alcune camere di fortuna in un albergo di Orio al Serio nel cuore della notte, ma ad una richiesta di un nuovo volo sostitutivo (sull’aereo erano presenti centinaia di viaggiatori, oltre ai nostri), la Compagnia ha risposto che nella giornata successiva non sarebbe stato possibile riprogrammare nessun volo. A questo punto, tutti i pellegrini totalmente disorientati avrebbero dovuto fare dietro front e ritornare alle proprie abitazioni, vista l’impossibilità di raggiungere Lourdes. Vorrei sottolineare che tra i viaggiatori c’erano anche alcune persone con seri problemi di deambulazione».
A sbloccare la situazione, prosegue il parroco, è stato il pronto e intuitivo intervento degli organizzatori dell’associazione “Amici di Lourdes” Marco Torri, Elisa Borini e Francesca Conti, che, superato il momento emozionale di smarrimento, hanno telefonato nel cuore della notte alla ditta valdostana “Vita” che mette a disposizione delle associazioni pullman attrezzati per persone …
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