Il Mulino Vecchio di Bellinzago si candida al censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, una delle più importanti campagne di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale diffuso in Italia.
Un’iniziativa che punta a far emergere i luoghi più amati dalle comunità locali e che, nel caso bellinzaghese, coinvolge uno dei simboli identitari più profondi del territorio: un edificio che racconta la storia agricola del paese, il lavoro delle famiglie e il legame tra comunità e paesaggio del Ticino.
Il Mulino Vecchio rappresenta infatti un frammento di memoria collettiva, vissuto da generazioni di cittadini e ancora oggi percepito come elemento centrale dell’identità locale. Un luogo che non è solo testimonianza storica, ma anche potenziale spazio di valorizzazione culturale e didattica per il futuro.
La candidatura si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al patrimonio locale.
Solo poche settimane fa, infatti, era stata annunciata anche la candidatura della Badia di Dulzago, altro luogo simbolico del territorio bellinzaghese.
Una doppia presenza che, però, rischia di generare una criticità non secondaria: la possibile dispersione dei voti tra due beni dello stesso Comune.
Un tema che sta già animando il dibattito tra sostenitori e comitati, consapevoli che il regolamento del FAI premia la partecipazione popolare e la capacità di concentrare il sostegno su singoli luoghi.
Superare la soglia dei 3.000 voti consente infatti di accedere al bando per la valorizzazione, mentre i risultati migliori possono ottenere anche contributi economici diretti.
Il voto è aperto a tutti, gratuito e può essere espresso online attraverso il portale ufficiale del FAI “I Luoghi del Cuore”, oppure tramite moduli cartacei distribuiti sul territorio.