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Con l’inaugurazione della mostra “Magiche visioni”, in programma giovedì 24 settembre alle 10 al Broletto di Novara, prende il via il programma dell’Ottobre Missionario 2026, il mese che la diocesi di Novara dedica tradizionalmente alla riflessione sulla missio ad gentes.

Accanto alle iniziative pastorali nelle parrocchie e alla Veglia missionaria diocesana, quest’anno in programma nella Collegiata di Arona sabato 17 ottobre alle 21, il Centro Missionario propone un percorso culturale e spirituale in alcuni dei luoghi più significativi della città di Novara. Titolo del progetto è “La via della Bellezza”, che invita a scoprire come arte, musica e testimonianza possano diventare strumenti di incontro tra i popoli e di annuncio del Vangelo.

«Un percorso per “sollecitare i sensi”»

«Abbiamo elaborato un progetto che ha come centro ispiratore la Bellezza, così come è testimoniata dall’arte figurativa e musicale, non solo del passato, ma anche del presente – spiega padre Massimo Casaro, direttore del Centro Missionario diocesano – . Per farlo, abbiamo attinto a tre esperienze oltremodo significative: l’arte figurativa del Barocco Andino Contemporaneo, la musica delle Riduzioni gesuitiche di Bolivia e Paraguay e all’opera straordinaria del più grande artista sacro brasiliano contemporaneo, Claudio Pastro.

L’intento che ci proponiamo è da un lato far conoscere tre pagine sorprendenti della storia dell’arte e dall’altro “sollecitare” i sensi perché compiano l’auspicato passaggio dal mondo delle “cose” al mondo dei simboli e del loro Significato».

Poi padre Massimo ringrazia chi ha collaborato. «Un grazie – dice padre Casaro – al Conservatorio Guido Cantelli, che ha collaborato alla realizzazione della proposta, e alla Fondazione Cariplo, che ha contribuito a sostenere le spese per la realizzazione». Un particolare ringraziamento, poi al Comune di Novara «che ha dato il patrocinio per l’iniziativa e ha messo a disposizione gli spazi del Broletto».

«Mettere in relazione persone, storie e sensibilità»

«Questo – commenta Luca Piantanida, assessore alla Cultura di Novara – è un progetto di particolare interesse perché mette in relazione cultura, arte, musica e incontro tra popoli, proponendo alla città un percorso capace di andare oltre la semplice fruizione degli eventi e di stimolare riflessione e conoscenza.

Un percorso che si inserisce in un calendario ricco e articolato e coinvolge alcuni dei luoghi più significativi della nostra città, dal Conservatorio Guido Cantelli alla chiesa di San Nazzaro della Costa. Gli appuntamenti in calendario sono occasioni preziose per conoscere espressioni artistiche e culturali che appartengono a mondi e tradizioni differenti, ma che proprio attraverso la bellezza possono dialogare e incontrarsi.

Creare ponti, suscitare curiosità, mettere in relazione persone, storie e sensibilità diverse: questo è cultura. Un percorso come quello proposto dal Centro Missionario Diocesano contribuisce inoltre a valorizzare il patrimonio culturale della città, offrendo ai cittadini e ai visitatori nuove chiavi di lettura e nuove opportunità di partecipazione. Ringrazio il Centro Missionario per aver costruito questa proposta e tutti i soggetti che hanno collaborato alla sua realizzazione».

Articolo completo e altri servizi dalla Diocesi di Novara saranno sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 18 settembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

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