Si è conclusa domenica 13 settembre la 77ª edizione della Festa dell’uva, a novant’anni dalla sua nascita nel 1936. L’evento si è rivelato un successo straordinario in termini di affluenza, confermato dall’entusiasmo delle istituzioni e dell’ente organizzatore.
Il presidente della Pro Loco, Massimo Minazzoli, ha tracciato un bilancio eccezionale: Piazza Martiri ha registrato il tutto esaurito per i concerti di Orietta Berti ed Enrico Ruggeri, mentre la cena lungo i corsi di venerdì 11 ha contato ben 1.840 coperti.
Numeri imponenti anche per il Palio al Parco Marazza e per la sfilata di sabato 12, con 24 tra carri e gruppi, 6.000 partecipanti diretti e migliaia di spettatori. Minazzoli ha voluto ringraziare le forze dell’ordine, i giovani Thomas Poletti e Manuele Arcone e l’esercito di volontari. Un supporto fondamentale è giunto anche dal Comune, con un contributo finanziario fino a 120.000 euro. Entusiasti il sindaco Sergio Bossi e l’assessore alle manifestazioni Loredana Abbate, che hanno parlato di un’edizione tra le più belle di sempre.
Non sono mancate, tuttavia, alcune criticità legate proprio al sovraffollamento. La sfilata si è protratta ben oltre la mezzanotte, creando momenti di congestione in centro, complicati dalla chiusura anticipata di diversi bar. Aspetti logistici che Pro Loco e amministrazione comunale dovranno analizzare per le future edizioni. La manifestazione si è chiusa ufficialmente domenica sera con la restituzione delle chiavi della città da parte della Sciora Togna (Tiziano Godio).
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