Qualche spiraglio, ma ancora nessuna svolta. Giovedì 22 ottobre, nello stabilimento di via Fauser, Rsu e direzione di Radici Chimica si sono ritrovate per un incontro tecnico. L’appuntamento era stato fissato dopo lo stallo di lunedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lì l’azienda aveva presentato un piano industriale rivisto che, per i sindacati, restava solo sulla carta e non aveva un’effettiva realizzabilità.
Al centro del confronto c’era la ricollocazione interna di altri lavoratori e, prima ancora, la sicurezza. «Nel reparto con più problemi, il Sale 66, abbiamo avuto una serie di risposte alla nostra preoccupazione sulla sicurezza – spiega Massimo Olivini, Rsu della Uiltec, primo sindacato nell’azienda di Sant’Agabio –. Ci hanno prospettato interventi da effettuare nell’immediato e a medio termine. Abbiamo chiesto un’ulteriore valutazione anche negli altri impianti produttivi».
La direzione ha poi presentato una nota informativa sul numero di lavoratori previsto a regime e dopo 24 mesi, legato all’investimento per il nuovo impianto Sale 66. Un dato da guardare con attenzione, perché da lì si capirà quanti posti di lavoro potranno davvero restare in via Fauser.
C’è poi il capitolo delle uscite. Azienda e Rsu si sono impegnate a diffondere un comunicato congiunto: chi vuole potrà consegnare il proprio Ecocert, il documento Inps che certifica i contributi versati. Servirà a capire quanti lavoratori potranno andare in pensione nei prossimi tre anni, e quindi ad abbassare ancora il numero degli esuberi, oggi fissato a 136. «Qualche passo avanti c’è stato», commenta Olivini, ma i contenuti vanno monitorati punto per punto.
Per Maurizio Nieli, Rsu della Ugl e segretario provinciale chimici del sindacato, il secondo in Radici, il confronto è andato «abbastanza bene». È stato propositivo sulla ricollocazione nei reparti ancora in funzione, anche se per garantire le turnazioni «servirà più forza lavoro». Il clima si è invece irrigidito, rileva Nieli, sugli ammortizzatori sociali.
Intanto oggi, venerdì 23 ottobre, il sindaco Alessandro Canelli ha fatto una diretta social per fare il punto della situazione ai cittadini, annunciando un tavolo istituzionale, che vedrà il suo primo incontro mercoledì 28 ottobre.
Il prossimo appuntamento, prima del tavolo istituzionale, al Ministero è fissato per martedì 27 ottobre. Intanto la Regione tiene aperto il proprio tavolo e sullo sfondo resta la finestra temporale garantita dalla legge fino a gennaio 2027. Per la Rsu non può essere un’attesa passiva: deve diventare lo spazio per costruire un piano sociale vero.
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