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“L’isola che (non) c’è” in biblioteca con Aura in musica e volti d’Oriente

Nella sala, sottostante l’edificio scolastico, due sono i momenti che hanno reso importante l’appuntamento, un concerto di flauti e una mostra fotografica.

Il primo è quello del quartetto “Aura” composto da Samantha Borgatti, Sofia Bevilacqua, Caterina Mastai e Roberto Antonio Niro del Conservatorio di Novara, qui rappresentato dal vicedirettore Gianni Biocotino. I giovani hanno suonato liete melodie come: “Flutes en vacances” o musiche ispirate ai diversi tipi di “Chats”.

I “Volti d’Oriente” sono stati esposti da Sabrina Nicolazzi, che è fotografa per passione ed etnografa per vocazione.

Con il marito Marco Giudici da anni compie viaggi in terre lontane, tra l’Asia medio e sud orientale e Africa dell’est, ricche di diversità ma la cui cultura e le cui tradizioni stanno scomparendo.
La Nicolazzi, anche volontaria in ospedali (in partenza per l’India e reduce dall’Afghanistan) organizza i viaggi in autonomia, percorre distanze anche con mezzi di fortuna, entra nelle case e stabilisce con la gente il contatto giusto, anche senza una conoscenza diretta della lingua.
Documenta visi, pose, costumi, attività di un mondo che va perdendosi cogliendo l’essenza della loro umanità.

A proporre e coordinare l’evento Ileana Annichini, coadiuvata da Alessandra Reda; entrambe bibliotecarie, per questo ringraziate dal sindaco Andrea Cerri.
Al termine, rinfresco offerto dalla Pro Loco.

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