Una festa che ha saputo far sentire la vicinanza di studenti e docenti nei confronti dei nonni, ma che è anche stata in grado di rafforzare il legame affettivo e relazionale, facilitare l’inclusione e contrastare la solitudine. Questo è il risultato dell’evento “intergenerazionale” promosso, a Novara, dall’associazione “Integrando” e dal Convitto Carlo Alberto negli spazi della scuola nell’ambito del progetto “Adotta un nonno”.
Un’iniziativa che coinvolge e porta a scuola i nonni, in un confronto costante con i bambini, con i più giovani. Gli studenti hanno accolto i nonni con canzoni e letture create appositamente per loro, anche sulle note di “Aggiungi un posto a tavola”. Nel pomeriggio spazio anche per un gruppo musicale, che ha eseguito canzoni tutte anni Settanta. A concludere la festa è stata l’esibizione di un gruppo folkloristico che ha portato tra i presenti i ritmi e i colori del flamenco.
“Adotta un nonno… Nonno di tutti e per tutti” – questo il titolo completo del progetto – è ormai una tradizione alla scuola guidata dal dirigente scolastico Nicola Fonzo. Coinvolge, in particolare, la scuola primaria del Convitto. A proporla è “Integrando”, associazione presieduta dalla maestra Maria Guarini. L’iniziativa ha come protagonisti i nonni degli alunni, coloro che vengono comunemente chiamati “anziani”, o meglio «diversamente giovani», come preferisce definirsi e definirli Guarini.
Nell’arco di diversi incontri per tutta la durata dell’anno scolastico i nonni si recano nelle classi e, introdotti da canzoni e filastrocche …
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