Un percorso unico in Italia che si realizza grazie ad Associazione Volontari Ospedalieri (Avo) – realtà nata a Novara nel 1980 – Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale e ospedale Maggiore.
È il progetto “Prendersi cura prima di curare”, che sta consentendo anche agli studenti dei primi due anni di Medicina di entrare nei reparti ospedalieri e avvicinarsi ai malati. E questo dopo la frequenza alla
43esima edizione del corso di formazione per volontari di Avo.
«Un’iniziativa – spiega la presidente dell’associazione, Danila Finzi – avviata poco prima della pandemia, nel 2019, e ripresa in quest’ultimo anno. Un’idea che ci era stata proposta dall’allora direttore del
Pronto soccorso Giancarlo Avanzi. Ora, rispetto a 6 anni fa, il progetto coinvolge, per la sola frequenza al corso, anche gli allievi degli altri anni di corso, non solo quelli del biennio».
L’intento è sviluppare negli studenti le capacità di comunicazione, attenzione al paziente e alla sua famiglia e di empatia, fondamentali per la professione medica. Un progetto che, nella sua prima edizione, aveva ricevuto il premio “Persona e comunità”.
«Alla presentazione del progetto – riprende Finzi – il direttore generale del Maggiore Stefano Scarpetta e la direttrice sanitaria Ornella Vota, che hanno rimarcato l’importanza dei volontari in ambito ospedaliero, chiedendo un potenziamento …
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